Confermata la visita di Carlo e Camilla negli Usa, ma il Palazzo teme imbarazzanti scene di Trump
La Repubblica

Confermata la visita di Carlo e Camilla negli Usa, ma il Palazzo teme imbarazzanti scene di Trump

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 15 aprile 2026
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Nella nuova puntata di Caffè Royal, una riflessione sulla visita annunciata del sovrano e della regina consorte negli Stati Uniti, dal 27 al 30 aprile

Timore, se non terrore, serpeggia a Buckingham Palace. E se Donald Trump, dopo le sue ultime clamorose uscite pubbliche, mettesse gravemente in imbarazzo anche re Carlo III e la Regina Camilla, attesi in visita di Stato negli Stati Uniti dal 27 al 30 aprile, in occasione del 250esimo anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza? Il presidente americano sembra irrefrenabile e fuori da ogni schema, soprattutto negli ultimi tempi. E se, per esempio, trascinasse il sovrano in un match con i media allo Studio Ovale, come piace a lui, mentre the King in patria è estremamente protetto, oggi non concede mai interviste e non parla mai con i giornalisti, perlomeno on-the-record? Anche per questo - ma non solo per questo - in molti, soprattutto a sinistra e nel campo progressista, hanno chiesto a Keir Starmer di annullare la visita. Trump offende il Regno Unito e il primo ministro da molte settimane oramai (“terribili”, “compiono errori atroci”, “hanno navi giocattolo invece che da guerra”, “erano grandi alleati, ora non lo sono più" eccetera). Ma, per chi non lo sapesse, è Downing Street e il Foreign Office che manda in giro la Royal Family per il mondo - mica lo decide Buckingham Palace - come estensione di quel potentissimo British “soft power” che negli ultimi tempi è però apparso in declino, vedi lo stop ai corsi di lingua inglese in Italia da parte del British Council. Tra l’altro, Carlo è ancora in cura contro il cancro. Scrive il Guardian: "Sarebbe stravagante, per il re, annullare questa visita, perché sarebbe un evento senza precedenti storici, uno strappo nel tessuto dell’anglosfera. È però evidente che la situazione è già stravagante e priva di precedenti. Qualcuno — forse Starmer? — deve dare al re il permesso di dire l’ovvio e tirarsi indietro. Altrimenti entrambi questi imperatori saranno senza vestiti”.

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La visita di Carlo e Camilla invece andrà avanti, come ci ha confermato ieri Buckingham Palace, anche perché i rapporti tra Trump e Starmer sono ai minimi storici dopo che Londra non ha voluto sostenere la guerra in Iran e The Donald ha minacciato: “Ce ne ricorderemo a tempo debito”. Per l’esecutivo laburista, tocca dunque ricucire la “Special Relationship” sempre più sbrindellata tra le due sponde dell'Atlantico. La sola rassicurazione per i britannici è che Trump, se si permette di attaccare e umiliare platealmente persino Papa Leone, sembra invece nutrire un rispetto reverenziale per Carlo e la Royal Family, l'unica istituzione che sembra rispettare, anche per le origini scozzesi di sua madre. Anche stamattina, in una chiamata telefonica con Sky News, dopo aver criticato Starmer e il suo governo, ha lodato il re: “È un gentleman, un amico, non vedo l’ora di accoglierlo”. Dunque si andrà avanti, incrociando le dita. Carlo e Camilla faranno tappa a Washington, New York e in Virginia, per celebrare l’indipendenza americana, prima di recarsi (solo il sovrano) dal primo al 2 maggio alle Bermuda, segnando la sua prima trasferta come sovrano in un Territorio Britannico d’Oltremare. "La visita negli Stati Uniti”, spiega Buckingham Palace, "rappresenterà un’opportunità per riconoscere la storia condivisa tra le due nazioni, l’ampiezza delle relazioni economiche, di sicurezza e culturali sviluppatesi nel tempo, nonché i profondi legami tra i cittadini che uniscono le comunità”. Mentre la seconda tappa, "metterà in evidenza i legami tra le Bermuda e il Regno Unito nei settori della cultura, della crescita economica e delle opportunità per i giovani, oltre a celebrare le comunità locali”. All’arrivo a Washington, il re e la Queen saranno accolti informalmente dal presidente Trump e dalla First Lady Melania con un tè privato. Successivamente, Carlo e Camilla parteciperanno a un garden party, che riunirà una vasta gamma di ospiti rappresentativi dei legami tra i due Paesi, e riceveranno un’accoglienza ufficiale con una cerimonia formale alla Casa Bianca, che includerà una rassegna militare. Successivamente, il monarca prenderà parte a un incontro bilaterale con Trump, mentre la regina incontrerà la First Lady. Carlo inoltre, accompagnato da Camilla, terrà un discorso al Congresso americano: sarà la seconda volta che un monarca britannico si rivolge a una sessione congiunta, dopo l’intervento di sua madre Elisabetta II al Campidoglio nel 1991. Infine, i reali britannici torneranno alla Casa Bianca per una cena di Stato offerta dal presidente e dalla First Lady. Prima di lasciare Washington, deporranno una corona e dei fiori in onore dei caduti, a testimonianza della collaborazione militare tra Regno Unito e Stati Uniti. A New York invece il re e la regina "parteciperanno a una serie di impegni che riflettono la relazione contemporanea tra Regno Unito e Stati Uniti, inclusi i solidi legami economici e culturali che uniscono i due popoli. La visita celebrerà inoltre iniziative comunitarie volte a migliorare la vita delle persone nella città e nel Paese”, spiega Buckingham Palace. In occasione del 25esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, Carlo e Camilla renderanno omaggio alle vittime e incontreranno i soccorritori ancora in servizio e le famiglie colpite. Tra gli altri appuntamenti, il re prenderà parte anche a "un incontro con leader del mondo economico e finanziario, tra cui investitori e imprenditori, rappresentativi dell’ampiezza delle relazioni economiche tra Regno Unito e Stati Uniti”. La visita a New York si concluderà con un ricevimento dedicato al lavoro della fondazione King’s Trust nel sostenere i giovani negli Stati Uniti, oltre a valorizzare i legami culturali tra i due Paesi, inclusa l’industria creativa britannica, leader a livello mondiale. Infine, in Virginia, il re e la regina "incontreranno residenti locali e organizzazioni comunitarie e assisteranno a esibizioni di gruppi culturali appalachiani, espressione importante del patrimonio della regione”, racconta il Palazzo, “e parteciperanno inoltre a una “block party” per celebrare il 250esimo anniversario degli Stati Uniti. In uno dei parchi nazionali, poi, the King incontrerà una comunità indigena locale e persone impegnate in iniziative di conservazione e tutela dell’ambiente naturale. Separatamente, la Queen visiterà una fattoria per mettere in luce il settore delle corse ippiche negli Stati Uniti e i legami storici con il Regno Unito. È confermato sovrani britannici non incontreranno le vittime di Jeffrey Epstein, nonostante le pressioni da parte del deputato statunitense Ro Khanna, della sopravvissuta Lisa Phillips e della famiglia della compianta Virginia Giuffre, dopo il pesante coinvolgimento nello scandalo dell’ex principe Andrea, fratello del sovrano. Secondo fonti di Palazzo, ciò non sarà possibile, poiché potrebbe compromettere i procedimenti legali in corso e ostacolare il raggiungimento della giustizia per le vittime. Una fonte ha dichiarato alla Bbc: “Comprendiamo pienamente e apprezziamo la posizione dei sopravvissuti, ma possiamo solo ribadire che la nostra linea è chiara: qualsiasi azione che possa potenzialmente incidere su indagini e valutazioni di polizia in corso, nonché su eventuali azioni legali che ne potrebbero derivare, finirebbe per nuocere agli stessi sopravvissuti nel loro percorso verso la giustizia”. Eppure, Camilla è da tempo impegnata nella lotta contro la violenza domestica e un suo recente discorso a St James’s Palace, a Londra, è stato interpretato come contenente riferimenti velati alle vittime di Epstein: “Ad ogni sopravvissuto a ogni forma di violenza, molti dei quali non hanno potuto raccontare la propria storia o non sono stati creduti, sappiate che non siete soli”.

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