Le Borse di oggi, 14 aprile. Spiragli di trattative tranquillizzano i mercati, giù petrolio e gas
La prospettiva di un accordo tra Stati Uniti e Iran porta una ventata di ottimismo anche sui listini azionari
C'è ottimismo sui mercati per le aspettative di un accordo che allenterebbe le tensioni tra Stati Uniti e Iran. L'Asia si è mossa in rialzo in scia a Wall Street, trainata dalle società tecnologiche. Nonostante il nulla di fatto nelle trattative del fine settimana in Pakistan e l’entrata in vigore lunedì del blocco dei porti iraniani imposto dagli Usa, e nonostante Teheran non abbia ancora allentato la presa sullo Stretto di Hormuz, gli investitori scelgono di concentrarsi sulle speranze di ulteriori colloqui tra le parti. Reagiscono anche i future sulle materie prime, a cominciare da quelli su gas e petrolio che ritracciano.
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09:56In Europa l'auto traina i listini, venduti i titoli dell'energia
La speranza che Stati Uniti e Iran concludano i colloqui per porre fine alla guerra sostiene i listini in Europa e i future in rialzo sul Dow Jones e sul Nasdaq lasciano immaginare una seduta positiva anche per Wall Street. Francoforte accelera in rialzo dell'1%, Milano guadagna lo 0,5%, Parigi lo 0,43%, Londra lo 0,2 per cento. L'attenzione degli investitori è puntata sui titoli del lusso, dopo i deludenti risultati di Lvmh che paga con un calo del 3 per cento. L'indice Stoxx Europe 600 (+0,6%) viene trainato dai settori automobilistico e delle costruzioni. I titoli energetici frenano, con il petrolio Brent sceso sotto i 100 dollari al barile.A Piazza Affari Stellantis corre in rialzo del 3%, bene anche Amplifon (+2,2%) e Moncler (+2,3%). In fondo al listino Leonardo (-1,18%), Avio (-1%), Eni (-0,56%) e Saipem (-0,24%).
09:48Novo Nordisk sigla partnerhip con OpenAI per sviluppo nuovi farmaci
Il gigante farmaceutico danese Novo Nordisk, noto per il suo trattamento contro l'obesità Wegovy, ha annunciato una "partnership strategica" con OpenAI, società madre di ChatGPT, al fine di accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci. Questo accordo dovrebbe "aiutare l'azienda a offrire più rapidamente nuove opzioni terapeutiche più efficaci ai pazienti", ha dichiarato il gruppo danese in un comunicato.
09:16Milano apre in rialzo (+0,59%), corre Stellantis
Si apre in rialzo la seduta di Piazza Affari. L'indice Ftse Mib sale dello 0,59% a quota 47.806 con Stellantis che nel giorno dell'assemblea domina il listino (+2,9%). Bene anche Mediobanca (+1,39%), in attesa della riunione dei soci, e Amplifon che sale dell'1,79 per cento.
08:44Il gas ritraccia, -3% in avvio di seduta
Dopo la corsa della vigilia i future sul gas naturale, scambiati ad Amsterdam, ritracciano. L'Iran e un possibile accordo sono sempre il motore delle oscillazioni sui mercati delle materie prime e il Ttf scambia ora in calo del 3,17% a 44,94 euro al megawattora.
08:20Petrolio sotto i 100 dollari
Si raffreddano le quotazioni del petrolio e tornano a scambiare sotto la soglia dei 100 dollari al barile, con i mercati che puntando alla possibilità che nuovi barili tornino sul mercato. A prevalere sono le speranze di ulteriori colloqui tra Stati Uniti e Iran: i contratti sul Brent in scadenza a giugno calano dello 0,8% a 98,6 dollari al barile, mentre quelli in scadenza a maggio sul Wti viaggiano con un ribasso dell'1,9% a 97,2 dollari al barile. Come sottolineano gli analisti di Anz Research, i mercati finanziari “continuano a guardare oltre il conflitto”. Tuttavia, “la continua chiusura dello Stretto di Hormuz aumenta il rischio che la ripresa delle forniture richieda molto più tempo di quanto sarebbe stato necessario se questa interruzione fosse terminata in poche settimane”. Gli esperti prevedono comunque che il petrolio rimarrà al di sopra dei 90 dollari al barile per il resto dell'anno.
08:13Venezuela, accordo con Chevron per aumentare la produzione di petrolio
Il governo venezuelano ha firmato un accordo con Chevron per ampliare le operazioni petrolifere nel Paese e incrementare la produzione, dopo la recente riforma degli idrocarburi. L'intesa prevede l'aumento della partecipazione della compagnia statunitense al 49% nella joint venture Petroindependencia e l'assegnazione di nuovi diritti operativi nel blocco Ayacucho 8, nella Fascia dell'Orinoco, una delle principali riserve mondiali di greggio pesante.