Gli allori della poesia
Corriere della Sera - Cultura

Gli allori della poesia

Sabato 28 febbraio 2026
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Storia nei secoli del titolo di «poeta laureato», dalla mitologia antica fino ai giorni nostri. Passando attraverso Petrarca e i Nobel Glück e Brodskij.

05 March 2026

Gli allori della poesia

di IDA BOZZI

Inseguita dal dio Apollo, la ninfa Dafne cercò di sfuggirgli chiedendo aiuto agli altri dèi, che la salvarono trasformandola in una pianta di alloro, ossia nel lauro. Apollo, che continuava a essere folle d’amore per la ninfa a causa di una freccia di Eros, fece del lauro la sua pianta sacra, e stabilì che con una ghirlanda d’alloro fossero incoronati gli uomini più meritevoli. Nato dalla mitologia antica, scelto poi per sancire la «laurea» di chi completava il ciclo di studi universitari nel Medioevo, il termine di «laureato» si applicò quindi anche ai poeti più illustri in epoca medioevale e umanistica: l’8 aprile 1341 Francesco Petrarca fu incoronato «poeta laureato»al Campidoglio.

La definizione passò poi a indicare i poeti di Stato, i poeti di corte o i poeti nazionali, incaricati dai governi o dai reali di cantare in poesia gli eventi più importanti, cerimonie e incoronazioni, e di approfondire il proprio lavoro di ricerca: una tradizione che durò diversi secoli in vari Paesi in tutti i continenti, dal Giappone all’Iran. Celebri poeti laureati in passato sono stati ad esempio l’indiano Rabindranath Tagore, l’angolano Agostinho Neto,il poeta nazionale palestinese Mahmoud Darwish e l’analogo cubano Nicolas Guillen, e a Santa Lucia l’antillano Derek Walcott.

Oggi solo alcuni Stati, prevalentemente anglofoni, mantengono un’onorificenza ufficiale. Negli Stati Uniti, la posizione di Poet Laureate Consultant in Poetry è stata definita da un atto del Congresso nel 1985 (prima esisteva il titolo più generico di consulente), e finora assegnata a 25 poeti, il più recente dei quali è Arthur Sze. Nel novero, prima di Sze, figurano autrici e autori come la californiana Ada Limón (poetessa laureata dal 2022 al 2025), Tracy K. Smith (poetessa laureata dal 2017 al 2019), Charles Simic (dal 2007 al 2008), il Nobel Joseph Brodskij (1991-1992, Nobel nel 1987), e la Nobel Louise Glück (poetessa laureata dal 2003 al 2004, Nobel nel 2020). Tra i loro compiti, oltre al lavoro di ricerca nella Library of Congress,vi è la libertà di sviluppare progetti editoriali e iniziative di poesia. Un onore cui però non tutti si sono sottoposti: il grande William Carlos Williams (1883-1963), modernista e ispiratore della Beat Generation, fu nominato alla posizione ufficiale nel 1952, ma (forse per motivi politici) non prestò mai servizio. In compenso, di recente sono nate cariche locali, come in California, e a San Francisco, dove il primo poet laureate fu Lawrence Ferlinghetti nel 1998.

Anche in Canada esiste l’incarico ufficiale di poeta laureato, anzi Canadian parliamentary poet laureate: l’attuale è la poetessa Chimwemwe Undi, e in passato il ruolo è stato occupato da autori come Michel Pleau e Georgette LeBlanc; tra le prerogative di questo incarico ufficiale vi è la possibilità di favorire traduzioni di poesia tra le lingue parlate in Canada, l’inglese e il francese. Continua la tradizione anche in Commonwealth: la Nuova Zelanda ha appena rinnovato la carica nominando nel 2025 Selina Tusitala Marsh,mentre in Australia non è assegnato un titolo ufficiale. Anche il Sud Africa nomina i suoi poeti laureati, come lo scrittore e poeta Mongane Wally Serote, nel 2018.

Tra le più antiche tradizioni tuttora esistenti, c’è quella inglese: il primo poeta che ebbe un vitalizio dalla corona fu Ben Johnson nel 1616, ma il primo «poeta laureato» in senso stretto fu John Dryden, scelto nel 1668 da re Carlo II. La carica è particolarmente prestigiosa nel Paese dei bardi:addirittura lord Alfred Tennyson, acclamato poeta laureato d’epoca vittoriana, tenne la carica anche da morto, visto che il suo incarico durò dal 1850 al 1892, anno della morte, ma il suo posto non fu occupato per 4 anni in segno di omaggio postumo.

Tra i più celebri poeti laureati d’Inghilterra, da citare William Wordsworth (dal 1843 al 1850), Ted Hughes (dal 1994 al 1998), Carol Ann Duffy (dal 2009 al 2019), fino all’attuale, in carica, Simon Armitage (dal 2019). Inoltre, la tradizione scozzese è così forte da meritare una carica indipendente di poeta laureato, il «Makar», dal 2004: makar è il corrispondente scozzese di maker, «facitore», ed equivale al greco antico poietes, che significa facitore, fabbricatore, ed è universalmente passato a indicare i poeti. Il primo Makar è stato Edwin Morgan, seguito da Liz Lochhead e da vari altri autori e autrici, fino all’attuale, Pàdraig MacAoidh, primo autore gaelico a ottenere tale onore, dal 2024.Eredi di una tradizione poetica particolare, anche i bardi gallesi possono aspirare dal 2005 alla nomina di poeti nazionali, conferita dalla corona e occupata finora da Gwyneth Lewis e Gwyn Thomas. In Irlanda, oltre a poeti laureati nei diversi distretti, c’è un titolo statale, il saoi, cioè «saggio», consegnato dal presidente ad artisti di varie arti: tra i poeti, Seamus Heaney l’ottenne nel 1997.

Nell’immagine: «Allegoria della Poesia» (la musa Calliope) di Pierre Charles Trémolières (Cholet, Francia, 1703 - Parigi, 1739; particolare).

Su «la Lettura» #744, in edicola e in questa App, lo speciale dedicato al Mese della Poesia (che inizia oggi, 1° marzo), con l’intervista di Enrico Rotelli al poeta laureato degli Stati Uniti, Arthur Sze suoi componimenti inediti e un corsivo di Daniele Piccini sulla figura del poeta laureato.

28 febbraio 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 16:48)

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