Festival di Sanremo: i Mamakass firmano sul palco dell'Ariston la canzone di Arisa
Fabio Dalè è nato a Caravaggio ma vive a Treviglio e con Carlo Frigerio ha prodotto, arrangiato, suonato e mixato «Magica favola»
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Festival di Sanremo: i Mamakass firmano sul palco dell'Ariston la canzone di Arisa
di Federico FumagalliFabio Dalè è nato a Caravaggio ma vive a Treviglio e con Carlo Frigerio ha prodotto, arrangiato, suonato e mixato «Magica favola»
Fabio Dalè e Carlo Frigerio compongono il duo Mamakass
«Mi ero proprio scordato della festa! Ecco perché la mia compagna mi ha detto che sarebbe andata a fare un giro per bancarelle». La festa di cui Fabio Dalè si è scordato è quella di Treviglio, la Madonna delle Lacrime, che chiude il mese di febbraio. «Io sono di Caravaggio e abito a Treviglio», dice il 50 percento del duo Mamakass. L’altra metà è il brianzolo Carlo Frigerio. La piccola amnesia di Dalè è comprensibilissima, vista la coincidenza di un'altra ricorrenza. Laica, ma dai contorni mistici per lo spettacolo italiano. La finale del Festival di Sanremo.
I Mamakass hanno «prodotto, arrangiato, suonato, mixato» il brano di Arisa, «Magica favola» che punta alle posizioni più alte della classifica. Nelle serate festivaliere, due volte su due si è piazzato fra le cinque canzoni più votate. Nella puntata dedicata alle cover Arisa è salita sul podio, terza, con la versione di «Quello che le donne non dicono» di Mannoia – Ruggeri, eseguita con il Coro del Teatro Regio di Parma. I Mamakass hanno «coarrangiato la cover, insieme al maestro Roberto Molinelli».
Signor Dalè, per rispolverare un vecchio slogan festivaliero: «Comunque vada sarà un successo». La vostra «Magica Favola» è piaciuta a tanti.
«Io e Carlo eravamo artisticamente certi del brano, sia per la parte musicale sia per la scrittura. E, ovvio, anche per l’interpretazione di Rosalba».
Rosalba Pippa, in arte Arisa. Due volte vincitrice di Sanremo, fra le artiste più riconosciute della nostra scena musicale. Come è stato lavorare con lei?
«Si tratta della nostra prima collaborazione. Abbiamo passato un sacco di tempo con lei in studio di registrazione. Non la chiamiamo Arisa, ma semplicemente Rosalba. Anche se sei un artista famoso e hai un disco in uscita (il prossimo 17 aprile, ndr), la partecipazione a Sanremo non è scontata. È sempre il direttore artistico che sceglie».
E il direttore artistico Carlo Conti ha scelto bene? Fra le canzoni del nuovo progetto, «Magica favola» è quella giusta per il Festival?
«Secondo noi è il brano che, sul palco dell’Ariston, oggi rappresenta maggiormente Arisa. "Magica favola" contiene elementi riconoscibili del suo percorso artistico, ma anche fattori nuovi. Il testo, che lei stessa ha scritto insieme al suo storico autore Giuseppe Anastasi, è estremamente personale e davvero azzeccato. Anche grazie al lavoro di un artista sensibile come Galeffi, che abbiamo voluto coinvolgere nel progetto. Tutto ciò contribuisce al buon risultato sul palco. È un pezzo verace, emotivo, che arriva alla gente».
Arriverà presto anche «Foto mosse», il nuovo disco di Arisa di cui «Magica favola» è il primo singolo estratto.
«Sarà distribuito da Warner. L’etichetta è Pipshow, della stessa Arisa. Noi Mamakass siamo i produttori di "Foto mosse". L’abbiamo anche scritto, con altri autori fra cui Rosalba».
Tornando a Sanremo, chi vi è piaciuto di più fra i cantanti in gara?
«Tredici Pietro è interessante, "Uomo che cade" gli è uscita proprio bene. Dal nostro punto di vista, Chiello rappresenta un exploit positivo. Bene anche Levante (aggiunge Carlo Frigerio, ndr)».
Non è il vostro primo Festival. Rispetto ai due fatti con i Coma_Cose, la percezione è diversa?
«Soprattutto al debutto nel 2021 con "Fiamme negli occhi", Fausto e Francesca (ex Coma_Cose ndr) erano outsiders. Arisa invece, è mainstream. Non è che sia meglio o peggio. Se sei molto affermato l’aspettativa è più alta e di conseguenza le pressioni sono diverse. Ma anche se il contesto iniziale appare differente, in fin dei conti i parametri son sempre gli stessi. Non voglio parlare per lei, ma in particolare siamo contenti che Rosalba con "Magica favola" sia riuscita a riappropriarsi della propria identità e raccontare ciò che è in questo momento».
«Comunque vada …» tra poco si torna a casa.
«Ho un sacco di impegni, a Treviglio non sto quasi mai. Spesso, ci torno giusto per dormire. Ma, dopo un po’ di anni di esperienza, devo ammettere che mi piacerebbe avere un legame più stretto con il territorio, magari collaborando con gente giovane del posto. Anche dal punto di vista etico, sarebbe bello riuscire a dare una mano».
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28 febbraio 2026 ( modifica il 28 febbraio 2026 | 13:39)
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