Ama Chopin ma suona i Queen, il sindaco che vuole conquistare Sanremo: «Ci torno per la terza volta, il sogno è il palco dell'Ariston»
Corriere della Sera - Cultura

Ama Chopin ma suona i Queen, il sindaco che vuole conquistare Sanremo: «Ci torno per la terza volta, il sogno è il palco dell'Ariston»

Sabato 28 febbraio 2026
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Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo in Trentino, presenterà a un evento collaterale del Festival il suo nuovo singolo dedicato alle persone affette da disturbo dello spettro autistico. «La musica deve veicolare messaggi sociali»

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Ama Chopin ma suona i Queen, il sindaco che vuole conquistare Sanremo: «Ci torno per la terza volta, il sogno è il palco dell'Ariston»

di Stefano Pancini

Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo in Trentino, presenterà a un evento collaterale del Festival il suo nuovo singolo dedicato alle persone affette da disturbo dello spettro autistico. «La musica deve veicolare messaggi sociali»

Per la terza volta, Alberto Scerbo torna al Festival di Sanremo, portando con sé non solo la sua musica, ma anche un messaggio di inclusione sociale. Questa sera, 28 febbraio, il presidente della Comunità della Vallagarina e sindaco di Nogaredo sarà a Sanremo per partecipare agli eventi collaterali al Festival della musica italiana dove presenterà alle radio locali il suo nuovo singolo, «Ho un amico», dedicato alle persone affette da disturbo dello spettro autistico.

La genesi del brano

L’esibizione avverrà nel «fuori festival», lo spazio che ogni anno anima le vie attorno al Teatro Ariston e che richiama artisti e giornalisti da tutta Italia. «Mi piace pensare alla musica come a un mezzo per veicolare messaggi sociali», spiega Scerbo, che nella vita è anche avvocato e amministratore pubblico con delega alle politiche sociali. Il brano nasce da un percorso personale e dall’esperienza diretta con associazioni, scuole e progetti dedicati all’autismo, come «Le forbici a cuore» del parrucchiere Christian Plotegher, premiato al Quirinale per la sua attenzione verso i ragazzi con disturbi dello spettro autistico. «Dall’insieme di queste esperienze ho preso ispirazione», racconta Scerbo. Scritta in Vallagarina e registrata in Piemonte con la produzione di Serena Orlandi, la canzone propone una riflessione sull’amicizia come spazio di inclusione: «Parlo di un rapporto in cui le diversità vengono valorizzate. La complessità del mondo può essere una risorsa per tutti».

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Il singolo ha coinvolto anche i ragazzi della Fondazione Trentina per l’Autismo di Casa Sebastiano, che hanno realizzato un quadro scelto come copertina del brano. La grafica è frutto di una collaborazione territoriale con la cooperativa «Impronte» e il progetto «Verso» della copisteria sociale «Capoverso» di Rovereto, che impiega persone con disturbi dello spettro autistico. «Voglio portare a Sanremo non solo la mia musica, ma anche la loro arte e il Trentino», sottolinea il sindaco-cantautore. «Sanremo è una vetrina preziosa. Sogno un giorno di salire su quel palco, ma lo vedo come punto di passaggio, non di arrivo», confida.

Dai Queen a Battisti 

Non è la prima esperienza di Scerbo a Sanremo: lo scorso anno aveva presentato «Barbara», un brano contro la violenza sulle donne, confermando il suo impegno civile attraverso la musica. La passione per la musica lo accompagna fin dall’infanzia con studi classici di pianoforte e corsi di canto moderno. «Da giovanissimo la mia prima esperienza con uno strumento musicale è stata con una chitarra. Avevo una visione molto romantica della musica e ancora prima di iniziare il corso per imparare a suonare la chitarra. Mi ero già immaginato di suonarla seduto davanti davanti a un falò in riva al mare», racconta. «Mi sono poi dedicato a imparare a suonare musica classica al pianoforte e tra i tanti, ho scoperto che il mio artista preferito era Fryderyk Chopin». E la musica lo ha accompagnato all’età adulta quando «più di 15 anni fa, sono entrato a far parte della “Spritz Band” come tastierista. Nel nostro piccolo gruppo di paese ci siamo dedicati alle cover, in special modo delle canzoni di Lucio Battisti, dei Beatles, dei Queen, di Elisa e di Alanis Morissette. Questo perché la nostra vocalist, Giulia Fogolari di Pomarolo, ha un timbro di voce graffiante che ben si presta alle interpretazioni dei loro generi musicali».

La musica e il Covid

Durante il periodo del Covid, la musica ha offerto a Scerbo un vero rifugio creativo, portandolo alla scrittura di brani inediti. Durante il periodo del Covid, per Scerbo arriva la svolta verso la scrittura di inediti. «La musica è stata un toccasana in un periodo buio», ricorda. Determinante l’incontro con il cantautore Renzo Rubino, originario di Taranto, che lo ha messo in contatto con produttori pugliesi e con un’agenzia grazie alla quale è iniziato per il Scerbo il percorso verso Sanremo. E ora il suo brano è disponibile sulle piattaforme digitali, senza un obiettivo commerciale prioritario: «È un investimento personale. Se ci saranno introiti, derivanti dai diritti perché la canzone sarà trasmessa in radio, valuteremo come sostenere le realtà associative e dare un contributo a quello che già fa la Provincia autonoma di Trento, che tanto investe». Per Alberto Scerbo, il messaggio resta centrale: investire nel welfare e nei servizi alla persona significa costruire comunità inclusive, anche attraverso una canzone.

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28 febbraio 2026

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