Maurizia Rebola trasloca dalle Ogr alla nuova Biblioteca del Valentino: nascerà un «Circolo dei lettori bis» a trazione comunale dem?
Se il Circolo dei lettori, con la Regione socio unico, pare sotto il protettorato del fratello d'Italia Maurizio Marrone, lo spostamento della ex direttrice nel nascituro polo culturale potrebbe lasciar pensare ad un curioso raddoppio
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Maurizia Rebola trasloca dalle Ogr alla nuova Biblioteca del Valentino: nascerà un «Circolo dei lettori bis» a trazione comunale dem?
di Gabriele FerrarisSe il Circolo dei lettori, con la Regione socio unico, pare sotto il protettorato del fratello d'Italia Maurizio Marrone, lo spostamento della ex direttrice nel nascituro polo culturale potrebbe lasciar pensare ad un curioso raddoppio
Sarò malato di retroscenismo? Forse sì. Tuttavia suggerisce qualche riflessione maliziosa la decisione di Comune e Fondazione Crt di spostare alla futura Biblioteca Civica Centrale del Valentino l’attuale direttrice delle Ogr, Maurizia Rebola, con l’incarico di «organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo».
Intanto, i fatti. Maurizia Rebola – che non ha mai nascosto la sua vicinanza al Pd - è stata direttrice del Circolo dei Lettori dal 2014 al 2019. Il socio unico della Fondazione Circolo dei Lettori è la Regione, in quegli anni era amministrata dal centrosinistra di Chiamparino. Rebola come direttrice del Circolo non ha demeritato: tuttavia, allo scadere del mandato – in casuale coincidenza con l’avvento del centrodestra in Regione – non fu riconfermata, e poco dopo si trasferì alle Ogr. Oggi alla direzione del Circolo dei Lettori c’è lo scrittore Giuseppe Culicchia, fortissimamente voluto dall’assessore regionale Marrone, fratello d’Italia candidato in pectore alla poltrona di sindaco di Torino.
Il Circolo è l’indiscussa ammiraglia del «sistema libro» torinese, egemone nella gestione culturale del Salone e location pressoché unica degli incontri con gli scrittori e intellettuali più importanti. Un «polo culturale» strategico, dunque, di competenza regionale e sul quale il fratello d’Italia Marrone da qualche tempo esercita una sorta di protettorato personale.
Adesso Comune e Fondazione Crt stringono un accordo («sinergia istituzionale») per la creazione di un altro polo «nell’ambito della convenzione che ha già assegnato gestione degli spazi culturali all’interno della nuova Biblioteca a Fondazione per la Cultura». Fondazione per la Cultura che è un ente strumentale del Comune e partecipa con il Circolo alla programmazione del Salone del Libro, in un delicato equilibrio di poteri che l’eventuale ingresso del ministero della Cultura a trazione FdI potrebbe in futuro sbilanciare. A completare il quadro, alla Biblioteca Civica Centrale prossima ventura arriverà Maurizia Rebola a fare in pratica lo stesso lavoro che faceva al Circolo dei Lettori («organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale»). A questo punto non sembra un eccesso di malizia immaginare per la nascente Biblioteca Civica Centrale un ruolo di «Circolo dei Lettori bis» d’area comunal-centrosinistra, a fare da contrappeso alla prevalenza regional-centrodestra (o destra e basta, con Marrone) del Circolo originale. Più cultura c’è, meglio è. Vero. E avremo ancora più pluralismo. Magnifico. Ma con un paio di interrogativi. Il primo: a Torino c’è abbastanza pubblico per due Circoli dei Lettori in fattuale concorrenza? E soprattutto: nella logica politicante di una contrapposizione fra amministrazioni di diverso colore, è comprensibile (benché non encomiabile) che ciascuno si coltivi il suo orticello: però, quando le coalizioni al governo di Comune e Regione coincideranno (è accaduto e potrà ancora accadere), cosa se ne faranno di due giocattoli identici? Giocattoli che – tra l’altro – dovranno essere entrambi mantenuti. Doppia spesa per lo stesso risultato.
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28 febbraio 2026
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