C'erano una volta Begin e Reagan la mutazione della destra mondiale
C'erano una volta Begin e Reagan la mutazione della destra mondiale
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Caro Aldo,
in una sua risposta lei conclude «... Trump e Netanyahu sono lì proprio per le conseguenze di un voto popolare». Ora, partendo dal presupposto che la democrazia non sia una cosa di sinistra, a chi la colpa? Credo che in democrazia non ci siano innocenti ma si sia tutti responsabili, o più precisamente «colpevoli». Comunque e chiunque si voti o ci si astenga. Ma in questa epoca in cui tutto si sta estremizzando e la convivenza democratica si fa sempre più contrapposta forse società, nazioni, popoli e credi dovrebbero essere composti solo da chi la pensa allo stesso modo. Ma questa non è democrazia... è utopia!Mario Taliani
Caro Mario,
Il problema non è che Trump e Netanyahu siano di destra. È che rappresentino una nuova destra, del tutto diversa da quella cui eravamo abituati nel Novecento. La destra di De Gaulle e di Churchill, che ha sconfitto il nazifascismo. La destra di Adenauer, che ha ricostruito la Germania, e quella di Kohl, che l’ha riunificata. Era un premier di destra, più precisamente del Likud, nominalmente lo stesso partito di Netanyahu, quel Menachem Begin che fece la pace con Sadat e restituì il Sinai all’Egitto. Era un presidente repubblicano, quindi di destra — destra e sinistra sono categorie relative; soltanto in Italia destra è sinonimo di fascismo — George Bush padre, al cui tempo crollò l’apartheid in Sudafrica, ormai indifendibile dopo la fine della guerra fredda. Era un presidente di destra pure il suo predecessore, Ronald Reagan, di cui gira sui social l’ultimo discorso: «Puoi andare a vivere in Francia, ma non diventerai francese. Puoi andare a vivere in Turchia o in Giappone, ma non diventerai turco o giapponese. Ma puoi venire negli Stati Uniti d’America, e diventare americano». Lei riconosce Trump in questa attitudine? Per questo sono convinto che la vera grande crisi del nostro tempo non sia quella della sinistra — che pure è messa male un po’ dappertutto, Italia compresa — ma quella della destra moderata, liberale, cattolica, conservatrice.
28 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTEREVi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.
MARTEDI - IL CURRICULUMPubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.
INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORODiamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.
INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIAChiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.
SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMOREChiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.
RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIOVi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.
INVIA LA LETTERADOMENICA - LA STORIA
Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.
INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTOREOgni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.
Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.
LO DICO AL CORRIEREOgni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.
LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error