Lindsay e Craig, ostaggi dell’Iran
Corriere della Sera - Cultura

Lindsay e Craig, ostaggi dell’Iran

Venerdì 27 febbraio 2026
3 visualizzazioni

I due britannici — arrestati il 3 gennaio 2025 dopo il loro ingresso in Iran dall’Armenia nonostante fossero in possesso di visti regolari e di un itinerario approvato — avesse risvolti preoccupanti lo si è capito quando sono stati accusati di raccogliere informazioni fingendosi turisti: per il regime di Teheran sono delle spie

La scaletta della quarta serata cover e duetti di Sanremo 2026: cantanti in ordine di uscita, orari, ospiti, conduttori di stasera al Festival. C'è un Mister X

Lindsay e Craig, ostaggi dell’Iran

Paolo Lepri | 27 febbraio 2026

I due britannici — arrestati il 3 gennaio 2025 dopo il loro ingresso in Iran dall’Armenia nonostante fossero in possesso di visti regolari e di un itinerario approvato — avesse risvolti preoccupanti lo si è capito quando sono stati accusati di raccogliere informazioni fingendosi turisti: per il regime di Teheran sono delle spie

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il giro del mondo in motocicletta di Lindsay e Craig Foreman — lei psicologa, lui falegname — non si è concluso in Australia, come avevano programmato, ma nel carcere iraniano di Evin, il luogo simbolo delle barbarie e delle violenze alle quali ci ha abituato il regime degli ayatollah. Dalla famigerata prigione colpita in giugno dalle bombe israeliane, attualmente ancora più sovraffollata del normale dopo l’ondata di arresti seguiti alle proteste del mese scorso, sono arrivate alcune lettere, la notizia di uno sciopero della fame, e queste parole raccolta dalla Bbc pochi giorni prima della condanna a dieci anni di reclusione per «spionaggio» emessa dal Tribunale rivoluzionario di Teheran il 19 febbraio: «Stiamo affrontando una prova di resistenza».

Non è difficile crederle. Che il caso dei due globetrotter britannici — arrestati il 3 gennaio 2025 dopo il loro ingresso in Iran dall’Armenia nonostante fossero in possesso di visti regolari e di un itinerario approvato — avesse risvolti preoccupanti lo si è capito quando sono stati accusati di raccogliere informazioni fingendosi turisti. «Non è stata presentata nessuna prova, nemmeno al processo», dice il figlio di Lindsay, Joe Bennett. Nelle settimane successive alla cattura i Foreman (che si sono attribuiti la responsabilità di avere disatteso le raccomandazioni del Foreign Office) hanno ugualmente sperato in una soluzione positiva: «Abbiamo fatto quello che potevamo per essere rispettosi del loro sistema e per essere pazienti sperando che la nostra innocenza alla fine avrebbe prevalso». Il regime però aveva altri obiettivi.

La vicenda dei Foreman è infatti un nuovo episodio, particolarmente assurdo, della cosiddetta «diplomazia degli ostaggi»: detenere cittadini stranieri per ottenere contropartite politiche economiche o il rilascio di propri agenti all’estero. «È una sentenza assolutamente spaventosa e totalmente ingiustificabile», ha detto la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper. Intanto Donald Trump ha minacciato «cose brutte» per l’Iran se non si raggiungerà un accordo negoziale. È probabile quindi una dimostrazione di forza, i cui scopi non sono chiari, che solleva molte incognite sul futuro. Non solo quello dei Foreman.
© RIPRO

27 febbraio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Fabio Roia *

«Il referendun che resta incompreso»

Venerdì 27 febbraio 2026 di Paolo Lepri

Lindsay e Craig, ostaggi dell’Iran

Venerdì 27 febbraio 2026 di Maria Pia Abbracchio * E Gianfranco Pacchioni **

L’indipendenza della conoscenza

Venerdì 27 febbraio 2026 di Massimo Gaggi

Teheran e i dilemmi americani

Venerdì 27 febbraio 2026 di Valentina Garavaglia *

Il santo che ancora ci sfida

Giovedì 26 febbraio 2026 di Maria Frigerio

Fiducia nei trapianti, ma occorre chiarezza sul cuore di Domenico

Giovedì 26 febbraio 2026 LEGGI TUTTI

Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

Iscriviti

Condividi questo articolo