AlmaDiploma, sorpresa liceo classico. Sempre meno iscritti, ma chi riesce a finirlo non si pente della scelta. Nessun altro liceo ha un gradimento così alto
Male il linguistico: più della metà dei diplomati non lo rifarebbe. I dati della XXIII indagine di AlmaDiploma su 24.000 diplomati del 2025
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AlmaDiploma, sorpresa liceo classico. Sempre meno iscritti, ma chi riesce a finirlo non si pente della scelta. Nessun altro liceo ha un gradimento così alto
di Gianna Fregonara e Orsola RivaMale il linguistico: più della metà dei diplomati non lo rifarebbe. I dati della XXIII indagine di AlmaDiploma su 24.000 diplomati del 2025
Sorpresa: nonostante l’emorragia costante di iscrizioni, il classico è in assoluto il liceo che ottiene il maggior gradimento da parte degli studenti alla fine degli studi: due diplomati su tre interrogati dopo la Maturità si dichiarano pronti a rifare la stessa scelta, anche se questo vorrebbe dire ripartire daccapo con le declinazioni latine e l’aoristo greco. Sul versante opposto il liceo linguistico, che da anni attira un numero sempre maggiore di iscritti: solo il 45 per cento dei ragazzi, a conti fatti, rifarebbe la stessa scelta. In generale quasi la metà dei diplomati italiani si è pentito della scelta fatta dopo il diploma di terza media e se potesse tornare indietro cambierebbe scuola, indirizzo o tutte e due le cose. La notizia non è nuova: ogni anno il rapporto AlmaDiploma presentato giovedì 26 febbraio a Bologna conferma impietosamente l’inefficacia dei percorsi di orientamento messi in campo dalle scuole medie. Quest’anno il tasso di insoddisfazione è leggermente sceso rispetto all’anno scorso: 44,7 per cento dei diplomati 2025 cambierebbe scuola, contro il 47,8 per cento dei diplomati 2024, ma non è detto che si tratti di un'indicazione di tendenza visto che negli ultimi anni l’indice di gradimento della scuola continua a oscillare senza mai segnare un definitivo miglioramento. Anzi, nel 2022i diplomati che si dichiaravano pronti a rifare esattamente la scessa scelta di 5 anni prima erano più di quelli di oggi: il 55,2 per cento contro il 54,7 per cento dei diplomati 2025.
Il dato più interessante dell’indagine di quest’anno è quello scorporato per tipo di scuola. In assoluto, i più insoddisfatti di tutti sono gli studenti degli istituti professionali: più della metà dei diplomati (50,9 per cento) si guarderebbe bene dal rifare la stessa scelta giudicata insoddisfacente sia per poi trovare uno sbocco lavorativo che per tentare di fare l’università. Mentre i più convinti della strada intrapresa non sono i liceali ma gli studenti dei tecnici: 55,6 per cento dei diplomati tornerebbe nella stessa scuola da cui è appena uscito. Fra i liceali la percentuale è leggermente più bassa (55,2 per cento). Un dato abbastanza sorprendente che si spiega soprattutto con la pessima performance dei linguistici, dove i «pentiti»sono addirittura il 54,1 per cento mentre solo il 45,2 per cento rifarebbe la stessa scuola.
Al polo opposto i licei classici, che pure sono in continua crisi di «vocazioni»: ormai solo il 5 per cento dei 14enni italiani sceglie questo tipo di scuola. Eppure questa sparuta minoranza è anche quella che arriva a fine percorso più soddisfatta della scelta fatta: quasi due diplomati classici su tre (61,8 per cento) ripartirebbe da «rosa, rosae», mentre solo il 37,7 per cento nel frattempo ha cambiato idea. E’ vero che rispetto alle altre scuole il liceo classico è quello che in assoluto registra più abbandoni in corso d’opera a favore di altri licei meno impegnativi, come quello delle scienze umane o il linguistico. Ma resta il fatto che per chi ce la fa il gradimento è molto alto, anche più alto di quello dello scientifico (58,1 per cento) che pure attira un quarto degli studenti italiani. Al terzo posto l’artistico (54,5 per cento), al quarto le scienze umane (52,5). Ultimo il liceo linguistico.
L'indagine AlmaDiploma, giunta alla sua XXIIIesima edizione, ha coinvolto 24 mila diplomati nel 2025.
27 febbraio 2026 ( modifica il 27 febbraio 2026 | 18:51)
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