L’America è ricca, gli americani meno
Corriere della Sera - Cultura

L’America è ricca, gli americani meno

Giovedì 26 febbraio 2026
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Perché sognare l’Europa se lo Stato più povero degli Usa, il Mississippi, ha un reddito pro capite (53 mila dollari l’anno) superiore a quello medio dell’Europa, compresi Paesi come Italia e Spagna, e pari alla Francia? Vere tutte e due le cose.

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L’America è ricca, gli americani meno

Massimo Gaggi | 26 febbraio 2026

Perché sognare l’Europa se lo Stato più povero degli Usa, il Mississippi, ha un reddito pro capite (53 mila dollari l’anno) superiore a quello medio dell’Europa, compresi Paesi come Italia e Spagna, e pari alla Francia? Vere tutte e due le cose.

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Non solo con Trump è cessato l’afflusso di migranti stranieri: da anni gli Usa sono anche un Paese di americani che emigrano. Nel 2025 almeno 150 mila, ma, secondo la Brookings Institution, ad andarsene sono stati molti di più: sfuggono a statistiche lacunose (i censimenti degli americani all’estero oscillano tra i 4 e i 9 milioni). C’è chi parla di «onda Trump»: quelli che «non rimango in un Paese governato da lui». Non è questo: gli esodi vanno avanti da molti anni. Grosse colonie di americani sono sorte in molte parti d’Europa, da Lisbona all’Irlanda. Expatsi, una delle agenzie specializzate nel trovare sistemazioni per gli americani all’estero ne ha appena trasferiti 400 in Albania. E, poi, rivolte popolari a Bali, in Tailandia e in Colombia contro l’arrivo in massa di yankee: fanno esplodere affitti e prezzi delle case. Un fenomeno al quale il Wall Street Journal dedica un’ampia inchiesta chiedendosi se questa gente (un tempo solo giramondo e pensionati, oggi anche professionisti, studenti in fuga dalle costosissime università Usa e altro) cerchi altrove un American dream svanito in patria. O se non siano proprio gli alti stipendi Usa, pur sempre il Paese più ricco del mondo, a consentire a qualche frangia di popolazione fughe verso vite esotiche.

Perché sognare l’Europa se lo Stato più povero degli Usa, il Mississippi, ha un reddito pro capite (53 mila dollari l’anno) superiore a quello medio dell’Europa, compresi Paesi come Italia e Spagna, e pari alla Francia? Vere tutte e due le cose: l’America è il Paese più ricco, per le enormi risorse naturali, un vasto mercato unico, la lingua comune, le tecnologie più avanzate. Ma l’accumulo di tanta ricchezza comporta uno stile di vita che non piace a molti: disagi, dure condizioni di lavoro, diseguaglianze retributive estreme.

Il reddito del Mississippi cresce grazie a Washington che trasferisce qui molti sussidi, uffici federali e basi militari. Ma la gente che riceve più soldi dell’italiano medio, deve poi pagarsi la sanità, l’istruzione superiore, gli asili nido e vive in un mondo senza reti di trasporto pubblico. Se ci metti anche le giornate lavorative più lunghe, le ferie centellinate (due settimane all’inizio, poi in lenta crescita), e un’aspettativa di vita inferiore di quasi 10 anni alla nostra, ti può anche venire voglia di andare a cercare l’Eldorado Oltreatlantico.

26 febbraio 2026

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