La targa di Lagrange è illeggibile: schiaffo storico al grande matematico torinese
Corriere della Sera - Cultura

La targa di Lagrange è illeggibile: schiaffo storico al grande matematico torinese

Giovedì 26 febbraio 2026
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Nome indecifrabile sull'epigrafe del palazzo natio. Eppure si tratta di uno dei personaggi più importanti del '700, divenuto celebre in Francia al punto di venir sepolto al Pantheon in compagnia di Voltaire, Rousseau, Victor Hugo

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La targa di Lagrange è illeggibile: schiaffo storico al grande matematico torinese

di Rosalba Graglia

Nome indecifrabile sull'epigrafe del palazzo natio. Eppure si tratta di uno dei personaggi più importanti del '700, divenuto celebre in Francia al punto di venir sepolto al Pantheon in compagnia di Voltaire, Rousseau, Victor Hugo

Mettiamo il caso che un viaggiatore appena sceso dal treno alla stazione di Porta Nuova a Torino (ma la storia funziona anche nel caso del cittadino indigeno sceso da un bus, se ha avuto la fortuna di salirci) imbocchi via Lagrange in direzione di piazza Castello. Cosa pensate si chieda davanti a questa targa sulla facciata del palazzo al n. 29? Come potrà mai riuscire a decifrare il nome che ogni giorno si dissolve un po’ di più del personaggio nato lì il 25 gennaio 1736, ovvero 290 anni fa?

Ci tocca registrare che la targa mancante continua a mancare e quella esistente sta sparendo. E con molta fatica- e solo se si è tipi ostinati, gli altri tirano dritto e via - come in un puzzle in cui manchino i pezzi, si mettono insieme i nomi e il cognome di Giuseppe Luigi Lagrange, grande matematico (ma questo non è scritto, sarebbe stato troppo facile, meglio lasciare un po’ di suspense in più).

Chi era

Nel 1736 questa era la Contrada dei Conciatori. E nel palazzo risiedeva Giuseppe Francesco Lodovico Lagrangia, torinese di lontane origini francesi (la famiglia era arrivata dalla Turenne, la regione di Tours), tesoriere dell'Artiglieria del re, con la moglie Maria Teresa Grosso. Nelle biografie si legge che Giuseppe Luigi era il primogenito di 11 figli, ben 9 morti giovani, tranne lui e il fratello Michele Giuseppe che seguì le orme paterne. Giuseppe Luigi invece contrariamente ai progetti del padre che lo voleva avviare agli studi di legge cominciò a studiare matematica quasi di nascosto e da autodidatta, copiandosi i testi troppo costosi.

A Berlino

A 19 anni era già “Sostituto del Maestro di Matematica” nelle Regie Scuole torinesi, e tra i fondatori della Società Privata poi diventata Reale Accademia delle Scienze. Famoso per i suoi studi, viene chiamato prima a Berlino da Federico II di Prussia per succedere ad Eulero all'Accademia berlinese, poi a Parigi, come direttore della sezione di matematica dell’Accademia delle Scienze, 6000 franchi all’anno e appartamento al Louvre.

Napoleone

Presiede la commissione che deve fissare un nuovo sistema di pesi e misure, insegna all’École Polytechnique, Napoleone lo nomina senatore nonché conte dell’Impero. Anche il nome si francesizza: diventa Joseph-Louis Lagrange, cittadino francese. Muore a Parigi nel 1813, senza più aver fatto ritorno a Torino e viene sepolto con tutti gli onori al Pantheon in compagnia di Voltaire, Rousseau, Victor Hugo.

Da noi è Giuseppe Luigi Lagrange e il 19 giugno 1860 gli è stata intitolata la via del palazzo di famiglia. Ma nella maggior parte delle targhe lungo la via c’è solo un laconico “Lagrange” e basta, che nella targa commemorativa al 29 della via si sta dissolvendo. E non lo legge più nessuno. 

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26 febbraio 2026 ( modifica il 26 febbraio 2026 | 10:34)

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