Giorgio Pasotti a teatro con l'Otello: «Oggi la donna è come una specie di pungiball su cui l’uomo può accanirsi con compiacimento. Siamo all’era della pietra»
L'opera di Shakespeare, nonostante abbia 5 secoli, è ancora paurosamente attuale. Giorgio Pasotti ha deciso per questo di curarne la regia, ritagliarsi il ruolo di Iago e affidare al giovane Giacomo Giorgio (vedi «Mare fuori») il ruolo del Moro di Venezia
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Giorgio Pasotti a teatro con l'Otello: «Oggi la donna è come una specie di pungiball su cui l’uomo può accanirsi con compiacimento. Siamo all’era della pietra»
di Paola GabrielliL'opera di Shakespeare, nonostante abbia 5 secoli, è ancora paurosamente attuale. Giorgio Pasotti ha deciso per questo di curarne la regia, ritagliarsi il ruolo di Iago e affidare al giovane Giacomo Giorgio (vedi «Mare fuori») il ruolo del Moro di Venezia
Dopo cinque secoli l’Otello di Shakespeare è ancora paurosamente attuale. È su questa tragica verità che Giorgio Pasotti decide di curarne la regia, ritagliarsi il ruolo di Iago e affidare al giovane Giacomo Giorgio — «Mare fuori» — il ruolo del Moro di Venezia. Lo spettacolo, atteso al Teatro Duse di Bologna da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo (ore 21, domenica ore 16. Info 051-231836), si avvale della drammaturgia contemporanea di Dacia Maraini e si muove sul filo di una violenza di genere che cresce senza motivo.
Pasotti, è giusto definire urgente l’Otello?
«È un termine che non amo particolarmente: spesso usandolo si semplifica l’importanza di un progetto. In questo caso invece è giusto perché quello che sta succedendo in questo periodo storico è qualcosa di assolutamente imperdonabile, ingiustificabile. La violenza di genere come atto di supremazia dell’uomo sulla donna c’è sempre stata, ma oggi abbiamo fatto chilometri indietro».
Com’è oggi la violenza di genere?
«La donna è come una specie di pungiball su cui l’uomo può accanirsi con compiacimento, e per futili motivi. Siamo all’era della pietra. Il nostro Otello ha una totale attinenza con l’attualità. Abbiamo anche abbassato l’età dei protagonisti. Io, Iago, sono defilato, Otello e Desdemona sono una coppia di giovani amanti. Litigano e lei viene uccisa per un banale e terribile misunderstanding legato a un fazzoletto».
Ci faccia indovinare: ha scelto Giacomo Giorgio per avvicinare i giovani a teatro?
«Giacomo è molto conosciuto tra i giovani e siccome purtroppo a teatro tendono a non andare o ad andare quasi obbligati, l’ho pensato come un modo per far accendere quella fiamma di passione per il palcoscenico».
E si sta accendendo?
«Non mi è mai successo in trent’anni di vivere un successo così inaspettato: quasi 30 date sold out su nemmeno 40 repliche, con gente commossa fino alle lacrime: mi fa ben sperare».
Com’è nata la scelta di Dacia Maraini?
«Non potevo affidarmi a una penna migliore. Ho una tale stima di lei che ho preso il coraggio tra le mani e mi sono fatto avanti. Ha accettato subito di salire a bordo ed è iniziata la collaborazione. Mi serviva una figura capace di raccontare l’universo femminile e soprattutto che mi facesse vivere ciò che Desdemona prova e ciò che una ragazza normale vive subendo una violenza di tale portata».
La pièce ci parla anche del bisogno di educare: lei, da padre, ha trovato la chiave?
«Non ho un segreto, altrimenti lo utilizzerei anche per me, ma sono una persona che si fa domande e credo ci sia stato un cortocircuito tra famiglia e società. Quando ero più giovane c’era un’educazione diffusa. Si remava in una sola direzione. Se buttavo una carta a terra e usciva il fornaio a rimproverarmi, nessuno avrebbe osato contraddirlo. Oggi questo è saltato, la famiglia è sola e nel mondo c’è sempre più violenza tra i giovani».
Per fortuna c’è Eugenio Monti, il campione di bob del film Rosso volante visto su Rai 1 a cui ha dato corpo anche grazie a un allenamento reso più facile dal suo passato di atleta di wushu.
«Monti è stato un grande esempio anche di fair play, che non è molto di moda oggi. Mi sono preparato tantissimo per rendergli giustizia e il mio passato… in qualcosa mi ha aiutato».
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