Le proporzioni possono essere deprimenti
Corriere della Sera - Cultura

Le proporzioni possono essere deprimenti

Mercoledì 25 febbraio 2026
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Ogni volta che ci forniscono delle cifre ne comprendiamo appieno il senso solo se possiamo leggerle nel contesto dal quale emergono. Ma se lo facciamo, rischiamo che ci giri la testa...

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Le proporzioni possono essere deprimenti

Paolo Fallai | 25 febbraio 2026

Ogni volta che ci forniscono delle cifre ne comprendiamo appieno il senso solo se possiamo leggerle nel contesto dal quale emergono. Ma se lo facciamo, rischiamo che ci giri la testa...

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I numeri non possono piacere a tutti. Quando sono troppi, rischiano di suscitare vibrazioni fastidiose. Come dev’essere successo al direttore dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione, Vincenzo Carbone, quando si è accorto che nel 2025 sono stati scoperti 200.000 evasori totali. Tanti? Dipende, l’Istat stima che siano almeno 2 milioni e mezzo. Tanto sappiamo che quelli che versano almeno un euro di Irpef in Italia sono 33,5 milioni, vale a dire circa il 57% della popolazione complessiva (58,9 milioni). Il restante 43% degli italiani non ha redditi o non li dichiara. E su 42,6 milioni di italiani che presentano la dichiarazione dei redditi, il 76,87% dell’intera Irpef è pagato da circa 11,6 milioni di contribuenti, i restanti 31 ne pagano solo il 23,13%. Vi state deprimendo?

Cambiamo argomento. Quante leggi sono in vigore in Italia? Semplice, non lo sappiamo con certezza. Dalla proclamazione del Regno d’Italia a oggi, sono stati emanati oltre 200.000 atti normativi e si stima che le leggi, i regi decreti e le norme ancora formalmente in vigore siano circa 110.000, compresi migliaia di atti di epoca fascista e compresi molti decreti «taglia-leggi».

Voltiamo pagina. Il multimiliardario americano Jeff Bezos, noto colonizzatore di città d’arte secolari per le sue nozze, e proprietario del Washington Post, ha fatto licenziare con una email, 300 giornalisti. Stima del patrimonio del signor Bezos, oltre 250 miliardi di dollari. Stima delle perdite accumulate dal leggendario quotidiano statunitense, 100 milioni di dollari (0,04%). Costo del documentario su Melania Trump pagato per ingraziarsi first lady e marito, 75 milioni. Non penserete mica che ci permettiamo di discutere cosa fa il signor Bezos coi suoi soldi? O lo strazio dell’evasore fiscale totale, la depressione del contribuente onesto o l’esorbitante numero delle leggi approvate (e non rispettate) in Italia? È il senso delle proporzioni che ci tormenta.

25 febbraio 2026

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