Bassano, alla Diesel primo ciack per il nuovo film di Belluco: accanto a Raul Bova, il debutto nel cinema di Melissa Satta
Un thriller ambientato nel 2033 che racconta la storia di un professore che indaga sulla Sacra Sindone. Fra gli attori anche Giancarlo Giannini, Francesco Arca e Mattia Sbragia
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Bassano, alla Diesel primo ciack per il nuovo film di Belluco: accanto a Raul Bova, il debutto nel cinema di Melissa Satta
di Barbara TodescoUn thriller ambientato nel 2033 che racconta la storia di un professore che indaga sulla Sacra Sindone. Fra gli attori anche Giancarlo Giannini, Francesco Arca e Mattia Sbragia
Il mistero della reliquia più discussa della cristianità approda sul grande schermo che ancora una volta sceglie come set il territorio bassanese. Sono iniziate ad inizio settimana le riprese dell’ultima pellicola firmata dal regista padovano Antonello Belluco: "C14" il titolo dell’opera, ancora provvisorio, che richiama il nome dell’isotopo del carbonio usato per le datazioni archeologiche.
Un thriller internazionale prodotto dalla vicentina Eriador Film e che tra i protagonisti conta Raoul Bova, Ludovica Martino e l’ex velina Melissa Satta, al suo debutto sul grande schermo. Il progetto presentato a Bassano del Grappa, sede assieme a Marostica e Padova delle scene girate in Veneto, si preannuncia come un’operazione ambiziosa capace di coniugare l’adrenalina della fiction con un solido approfondimento documentale. L'idea, ha spiegato Belluco, è nata dai colloqui avuti dallo stesso regista con un docente universitario che ha individuato in una moneta di epoca giustiniana un’effigie capace di vantare ben 120 punti di contatto con la Sindone, elemento questo che anticiperebbe di secoli la datazione del lenzuolo sacro. Al fianco di Bova, che interpreterà il professore Tommaso Luraghi e Melissa Satta, brilla un cast di primo piano che oltre a Ludovica Martino (nel ruolo della ricercatrice Giorgia Giani) vede anche la presenza di Francesco Arca, Giancarlo Giannini e Mattia Sbragia.
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La storia proietta gli spettatori nel 2033, 2mila anni dopo la morte di Cristo, in una piazza San Pietro che si prepara all’ostensione della Sacra Sidone. Il ritrovamento di un misterioso medaglione d’oro con il volto di Cristo minaccerà di scuotere le fondamenta della fede e della scienza.
Una parte della pellicola verrà girata in una masseria del Sud Italia, ma sarà soprattutto il Veneto il cuore dell’ambientazione, ad iniziare proprio dal Bassanese: il patron di Diesel, Renzo Rosso, ha messo a disposizione la sua “Farm” per trasformarla nell’abitazione del docente interpretato da Raul Bova, e scene significative saranno registrate anche sul Ponte degli Alpini, tra le piazze della città del Grappa e a Marostica, oltre che nella Basilica di Santa Giustina a Padova.
«Quando sono rientrata dalla mia esperienza negli Stati Uniti - ha spiegato Giulia Belluco, la giovane produttrice di Eriador film – ho scelto di venire a vivere a Bassano e mi è bastato frequentare per un po’ questi luoghi per capire che proprio questo sarebbe stato il posto perfetto per girare il mio nuovo film». Le riprese della pellicola, realizzata in sinergia con Rai Cinema, il supporto del Ministero della Cultura e patrocinio del Comune di Bassano, proseguiranno in Veneto ancora per alcune settimane prima di trasferirsi in Puglia, dove verranno girare le scene storiche del Sacro Sepolcro.
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25 febbraio 2026 ( modifica il 25 febbraio 2026 | 17:03)
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