Gli stili di vita degli adolescenti, al via la nuova indagine Laboratorio adolescenza-Iard. Partecipa anche tu
Corriere della Sera - Cultura

Gli stili di vita degli adolescenti, al via la nuova indagine Laboratorio adolescenza-Iard. Partecipa anche tu

Mercoledì 25 febbraio 2026
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Le domande, in collaborazione con Corriere.it/scuola, per capire le abitudini e i comportamenti degli studenti. I risultati a giugno

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Gli stili di vita degli adolescenti, al via la nuova indagine Laboratorio adolescenza-Iard. Partecipa anche tu

di Maurizio Tucci*

Le domande, in collaborazione con Corriere.it/scuola, per capire le abitudini e i comportamenti degli studenti. I risultati a giugno

* Direttore del Laboratorio Adolescenza, Milano

Al via l’edizione 2026 dell’Indagine nazionale sugli stili di vita degli adolescenti in Italia, realizzata dall’ Associazione Laboratorio Adolescenza e dall’Istituto di ricerca Iard. L’indagine di quest’anno, che ha il patrocinio della Società Italiana di Pediatria e si avvale della collaborazione di Corriere.it/scuola, rivolge particolare attenzione proprio al rapporto tra gli adolescenti e la scuola. Dall’importanza che gli studenti ancora danno al gruppo classe, al divieto di portare il cellulare, al registro elettronico, all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per lo studio. E poi si cercherà di analizzare se e quanto il rapporto con gli insegnati riesce ad andare oltre lo stretto ambito della materia insegnata e spazi su argomenti di interesse generale e trasversale come, ad esempio, il cambiamento climatico, i rischi legati all’uso dei social media, la violenza di genere.

L'indagine

«Alcune domande - spiega Carlo Buzzi, Sociologo dell’Università di Trento e Direttore scientifico dell’indagine - sono le stesse, ovviamente ribaltate, che sono state utilizzate lo scorso anno nella quarta indagine nazionale sulle condizioni di vita e di lavoro degli insegnanti italiani (che ha coinvolto a livello nazionale circa 300 scuole di ogni ordine e grado e più di 9000 insegnanti) realizzata dall’Istituto Iard, in collaborazione con l’Università Milano-Bicocca e con la Bolton for Education Foundation. Sarà interessante valutare i differenti punti di vista e le diverse percezioni di insegnanti e studenti riguardo a importanti aspetti che inerenti la relazione docente-discente».

I contenuti dell'indagine

L’indagine Laboratorio Adolescenza-Iard di quest’anno – dal titolo «Dietro lo specchio» – si svolge attraverso la somministrazione di un questionario online destinato a studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di primo grado e di tutte le classi delle secondarie di secondo grado. Al questionario si può accedere e rispondere anche da questo link , tenendo presente che il questionario è anonimo, non contiene domande riferibili a dati sensibili e non è tracciabile, ovvero non è possibile dalla piattaforma risalire a chi ha risposto.

Le abitudini

Oltre al tema della scuola l’indagine analizzerà le abitudini e i comportamenti degli adolescenti: individuali, all’interno del gruppo dei pari e all’interno della società tutta. Quanta attività sportiva praticano (costante nota dolente), quanti libri non scolastici leggono (altra nota dolente), in che modo comunicano con i loro amici quando non sono vicini e in quali luoghi della città e con che frequenza si incontrano. Fino a chiedere ai diretti interessati se, secondo la loro percezione, sono aumentati o diminuiti, tra gli adolescenti, fenomeni come il bullismo, il ricorso alla violenza fisica, l’autolesionismo, l’abuso di sostanze. Sarà anche interessante verificare se si confermerà o no il trend di un sempre maggior pessimismo degli adolescenti riguardo al loro futuro, che si osserva da parecchi anni: nell’indagine 2025 oltre il 62% degli adolescenti aveva affermato di avere una visione incerta o preoccupata del futuro, mentre gli “ottimisti” erano risultati essere poco più del 12%.
L’indagine non tralascia gli aspetti legati al modo di utilizzare Internet (dal gioco d’azzardo online ai siti porno) e i social i network (nel 2025 solo il 12% non aveva mai postato un reel) e se e quanto gli “influencer” rappresentino un modello da seguire. Si tornerà a chiedere se considerano l’AI una opportunità o un pericolo, dopo il dato riscontrato lo scorso anno – che aveva un po’ stupito – in cui i pessimisti avevano superato gli ottimisti. 
I primi risultati dell’indagine, dei quali Corriere.it/scuola darà ampio riscontro, saranno disponibili entro la fine di giugno 2026.

25 febbraio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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