Tornare al ginnasio, la proposta di legge di FdI: ha un valore identitario. Valditara: rilanciare il liceo classico
Modificare la legge Gelmini per cambiare il nome del biennio del liceo per tornare alla suddivisione di fine Ottocento. «Questioni nominalistiche inutili»
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Tornare al ginnasio, la proposta di legge di FdI: ha un valore identitario. Valditara: rilanciare il liceo classico
di Gianna FregonaraModificare la legge Gelmini per cambiare il nome del biennio del liceo per tornare alla suddivisione di fine Ottocento. «Questioni nominalistiche inutili»
La proposta di legge è di novembre, ma da questa settimana comincerà il suo iter in commissione Istruzione alla Camera: si tratta di reintrodurre la denominazione «ginnasio» per il primo biennio del liceo classico. Lo chiedono tre deputati di FdI — Amorese, Di Maggio e Lancellotta — che intendono «rafforzare il senso di appartenenza», riaffermare «il valore identitario del percorso agli occhi degli studenti e delle famiglie» e restituire «all’ordinamento scolastico italiano una tradizione educativa e culturale che ha formato generazioni di studenti e che rappresenta un tratto distintivo della scuola umanistica nazionale». I tre parlamentari fanno riferimento alla riforma Gelmini (2010) che aveva riordinato i diversi licei e diviso per tutti il percorso in primo biennio, secondo biennio e quinto anno. In realtà la questione è rimasta incerta in tutti questi anni, permettendo alle scuole di decidere se cambiare la scansione o rimanere ancorate alla denominazione tradizionale, risalente alla fine dell’Ottocento. Infatti nel decreto 89 del 2010 che i tre parlamentari intendono ora riformare si parla di primo biennio all’articolo 2 ma nell’articolo 5, in riferimento specifico al classico, si dice che si «mantiene la denominazione ginnasio».
La questione
Ma tant’è: la faccenda ora divide i sindacati, con la Cgil che è contraria alla reintroduzione del ginnasio e la Uil favorevole. L’ex ministra Maria Stella Gelmini ritiene che il tema non sia il nome ma la necessità di promuovere «in tempo di Ia e Stem la cultura classica»: «Forse — propone — bisognerebbe aggiungere lo studio di una seconda lingua straniera per renderlo più attrattivo per gli studenti».
I dati ufficiali del prossimo anno scolastico non sono ancora pubblicati, ma dalle prime rilevazioni appare ancora in diminuzione la già esigua percentuale di iscritti, che nel 2025 era poco sopra il 5 per cento.
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, ritiene che «più che questioni nominalistiche» la sfida sia «rilanciare il liceo classico»: «Ho costituito un gruppo di lavoro per capire come rendere più attrattivo un liceo con una grande tradizione e un ruolo importante nella formazione del pensiero critico e nella conoscenza della cultura classica, fondamento della civiltà occidentale».
25 febbraio 2026
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