Bolzano, il teatro abbraccia il carcere: i detenuti diventano attori. In «cattedra» Marinelli, Zingaretti e Papaleo
Corriere della Sera - Cultura

Bolzano, il teatro abbraccia il carcere: i detenuti diventano attori. In «cattedra» Marinelli, Zingaretti e Papaleo

Venerdì 4 settembre 2026
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Rinnovata l'intesa tra il carcere e lo Stabile, previsti un corso, quattro spettacoli e confronti con grandi attori: «Più occasioni ci sono e più diamo possibilità rieducative»

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Bolzano, il teatro abbraccia il carcere: i detenuti diventano attori. In «cattedra» Marinelli, Zingaretti e Papaleo

di Silvia M. C. Senette

Rinnovata l'intesa tra il carcere e lo Stabile, previsti un corso, quattro spettacoli e confronti con grandi attori: «Più occasioni ci sono e più diamo possibilità rieducative»

«Un’iniezione di energia positiva in un ambiente che ha bisogno di respirare e pensare in positivo». È con questo spirito che la casa circondariale di Bolzano e il Teatro Stabile tracciano la rotta per la stagione 2026-27, rafforzando un’intesa che unisce rieducazione, arte e sicurezza. Un’apertura verso l’esterno che consolida il percorso formativo e sociale dei ristretti. «Il nostro obiettivo è dare continuità e ampiezza all’offerta trattamentale per la popolazione detenuta — spiega il direttore del carcere, Giovangiuseppe Monti —. Il teatro impatta sul buon esito del percorso rieducativo. Più ampliamo queste occasioni, più rispondiamo a un bisogno di partecipazione e responsabilità. È un lavoro di costruzione di fiducia, spesso complesso ma fondamentale per offrire prospettive concrete».

I nomi

Un impegno condiviso dal neo direttore del Teatro Stabile, Andrea Cerri, che sottolinea il valore strategico dell’iniziativa. «Crediamo fortemente in questo progetto, che per noi ha la stessa dignità delle grandi produzioni. Più è alta e profonda la qualità artistica proposta, maggiori sono i risultati in termini sociali e di consapevolezza individuale». Tre i pilastri della programmazione: il laboratorio settimanale interno curato da Chiara Visca e arricchito da nuovi docenti, con una restituzione finale; una vera stagione teatrale in carcere con quattro spettacoli di rilevanza nazionale tra cui De Summa, Stivalaccio Teatro e Pescio; infine i confronti diretti con i grandi nomi della scena, come Luca Zingaretti, Luca Marinelli e Rocco Papaleo. Questi grandi attori saranno anche in scena al teatro stabile con dei loro spettacoli: Zingaretti dal 15 al 20 dicembre mentre Papaleo e Marinelli rispettivamente dal 3 al 7 e dal 10 al 14 febbraio (una buona idea per san Valentino).

Permessi e incontri

Parallelamente proseguirà la possibilità, per una selezione di detenuti meritevoli, di assistere agli spettacoli in sala con permessi premio.
L’attività laboratoriale rappresenta un tassello cruciale. «Il laboratorio permette di passare dal sentire la cultura come distante al farla propria — evidenzia la responsabile Chiara Visca — È uno strumento per trovare le parole e comunicare vissuti complessi, esponendosi anche alla bellezza». Una collaborazione resa possibile dall’impegno dell’area educativa e dal presidio della polizia penitenziaria. «Crediamo nel valore del teatro come risocializzazione e rieducazione», afferma la responsabile dell’area educativa, Eleonora Sartori. «Garantiremo il massimo supporto operativo per consentire lo svolgimento di ogni attività in totale sicurezza», aggiunge il comandante pro tempore Emanuele Bleve. Mentre il carcere consolida i suoi progetti culturali, si attende la prossima settimana il primo ingresso istituzionale della nuova garante dei detenuti pronta a prendere visione della struttura e incontrare il personale e la popolazione reclusa.

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4 settembre 2026 ( modifica il 4 settembre 2026 | 18:04)

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