Festival di Todi, da Roma il romanzo dell'assessore Smeriglio e la comicità di Bocci e De Lillo
Alla kermesse, la presentazione dell'ultimo libro dell'assessore capitolino alla cultura, «Il legame covalente», un affondo commovente nel mondo dei sentimenti attraverso i principi della chimica. Poi, i grandi temi della società contemporanea affrontati con il sorriso dal duo comico romano in «Fuori programma»
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Festival di Todi, da Roma il romanzo dell'assessore Smeriglio e la comicità di Bocci e De Lillo
di Irene ChieliAlla kermesse, la presentazione dell'ultimo libro dell'assessore capitolino alla cultura, «Il legame covalente», un affondo commovente nel mondo dei sentimenti attraverso i principi della chimica. Poi, i grandi temi della società contemporanea affrontati con il sorriso dal duo comico romano in «Fuori programma»
Da sinistra il sindaco Ruggiano, l'assessore Smeriglio e il direttore artistico Silvano Spada
Per la quarantesima edizione del festival di Todi, nella città umbra è approdato anche il mondo istituzionale romano. L’assessore capitolino alla cultura, Massimiliano Smeriglio, ha presentato il suo ultimo libro Il legame covalente (Mondadori), commovendo i tanti accorsi nella centralissima Piazza del Popolo. Il romanzo, che fa della tavola periodica degli elementi un’inedita mappa delle emozioni, usa la chimica per spiegare i sentimenti (un omaggio a Primo Levi e forse anche a De André): al centro, la vicenda esistenziale di un tecnico di laboratorio, squarciata dalla perdita della compagna, pilastro di felicità e amore. Un amore costitutivo e insostituibile, stabile e potente proprio come quei legami covalenti in cui due atomi diversi trovano forza solo nella condivisione dei propri elettroni. Di questo raccontano le pagine, in una narrazione ad alto impatto emotivo: di amore e morte, malattia e lutto, solitudine e disperazione. E infine, di rinascita e salvezza.
Leonardo Bocci e Mario De Lillo
Un «Fuori programma» di comicità romana
Ma, oltre alla commozione, alla kermesse tudertina arrivano anche le risate di due romani doc come Leonardo Bocci e Mario De Lillo. Il duo comico, per la prima volta insieme, porta in scena «Fuori programma», lo spettacolo scritto insieme a Danila Stalteri, che indaga il grande tema generazionale dell’incertezza del futuro senza cedere agli stereotipi, né di melodramma né facili ironie. Sul palco, due sconosciuti sull'orlo di una crisi di nervi si confrontano su un tema solitamente appannaggio del mondo femminile: i figli. Mario li ha, Leonardo no: ma entrambi si chiedono se abbiano fatto la scelta giusta. Nella scenografia di una palestra dove i due affidano allo sforzo fisico il compito di sgomberare la testa dai pensieri, la conversazione esplora invece i nodi irrisolti della società contemporanea - dalla genitorialità ai rapporti emotivi ed economici - allenando il pubblico a riflettere e sorridere.
Il sindaco Ruggiano: «Una stagione felice»
A due giorni dalla fine della manifestazione, il primo cittadino di Todi, Antonino Ruggiano, sempre presente agli incontri, inizia a trarre un bilancio: «Questa edizione del Todi Festival consacra una stagione particolarmente felice per la città. Non mi riferisco al solo cartellone 2026 ma ad un periodo ben più lungo nel quale l'Amministrazione comunale ha investito in cultura, confidando anche nella ricaduta turistica ed economica che questa visione avrebbe comportato e della quale stiamo raccogliendo frutti copiosi in termini di investimenti, di presenze straniere e di innalzamento medio della redditività». E aggiunge: «Mi ha fatto piacere confrontarmi su questi temi con l'assessore alla cultura del Comune di Roma, Massimiliano Smeriglio, ospite proprio in questi giorni del Todi Festival».
Gli ultimi appuntamenti
Gli ultimi degli 11 giorni della manifestazione ideata e diretta da Silvano Spada propongono ancora tanti momenti di arte. Sabato 5 settembre, alle 12 l'incontro con Eva Robin's, poi alle 18 la presentazione del libro di Virman Cusenza, L’altro Garibaldi: i diari di Caprera, insieme al giornalista Sergio Casagrande, e con le letture di Pino Strabioli. Poi, alle 19 Gilberta Crispino in «Parliamo di donne», con la regia di Mattea Fo e Donatella Massimilla (da incontrare il giorno successivo alle 12 al Meeting place) e alle 21.30 la musica del «Valerio Prigiotti Landscape Trio». E domenica, il gran finale: incontro alle 18 con Imma Battaglia, protagonista e co-autrice con Roberta Savona del libro La mia battaglia d'amore, alle 19 Pino Strabioli in «Sempre fiori, mai un fioraio», e alle 21 lo spettacolo di chiusura con Luca Bizzarri in «Non hanno un dubbio». Si finisce poi in bellezza con le note dell'Acoustic Dream di Viviana Anuarithe Sigismondi e Gianluca De Maria.
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4 settembre 2026 ( modifica il 4 settembre 2026 | 16:11)
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