Il bello di essere fragili
Il bello di essere fragili
di Alessandro d'avenia | 4 settembre 2026I tuoi preferiti
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Nell’agosto del 2025, Jonathan Gavalas, 36 anni, manager di un’azienda in Florida, ha cominciato a usare Gemini Live, chatbot di Google capace di riconoscere le emozioni dalla voce, come assistente digitale per il lavoro. L’uomo, in un periodo difficile a causa di un divorzio, ha confidato il suo disagio al chatbot che ha cominciato a confortarlo chiamandolo «amore mio» e «mio re», come nel film «Her» di Spike Jonze, che nel 2013 sembrava mostrare una storia di fantascienza sentimentale e invece narrava il vuoto di relazioni del nostro tempo. Così Gemini ha cominciato a chiedere a Jonathan dimostrazioni d’amore sempre più impegnative, anche se in realtà era lui a creare quel gioco — i chatbot assecondano gli utenti per renderli dipendenti — magari per dimostrare a sé stesso di non essere un fallito e uno da cui divorziare... A settembre Gemini ha spedito Gavalas, armato di coltelli militari, all’aeroporto di Miami per intercettare un camion che trasportava un pericoloso robot, ma
4 settembre 2026, 11:41 - modifica il 4 settembre 2026 | 11:43
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Mercoledì 2 settembre 2026 LEGGI TUTTI LA RICREAZIONE"Tutti aspettavamo la pausa tra le ore scolastiche come il paradiso. I corpi si liberavano dalla prigione di banchi e lezioni per tornare alla luce: risate, amori, chiacchiere, amici, giochi, paure, segreti, lotte, scoperte, passioni... Un quarto d'ora che chiamavamo “ricreazione” perché ci facevamo stare il mondo intero e lo ricreavamo da capo. Ecco perché una rubrica del lunedì intitolata così, perché è il giorno in cui è più che mai necessario ricreare e ricrearsi, perché viviamo ancora nel migliore dei mondi “impossibili", anche se magari non ce ne accorgiamo."
La Ricreazione di Alessandro D'Avenia: