Umano, troppo umano
Corriere della Sera - Cultura

Umano, troppo umano

Venerdì 4 settembre 2026
1 visualizzazione

Umano, troppo umano

di Massimo Gramellini | 4 settembre 2026

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Chiunque di voi possegga un telefonino si sarà imbattuto nell’immagine dell’androide che in un negozio di elettronica replica alla spintarella di un cliente cercando di colpirlo al volto con un calcio, neanche si trovasse su un ring di arti marziali o nel cortile della Rai di via Teulada quando la redazione di Report incrocia quella del programma di Salvo Sottile. Qualche analista di politica estera, saputo che l’androide era russo, ha avanzato l’ipotesi che si stesse preparando ai negoziati di pace con Ursula von der Leyen. Invece una persona che se ne intende di queste cose mi ha spiegato che il robot non ha reagito di testa sua (non ancora, almeno), ma dopo che qualcuno lo aveva impostato per insegnargli a difendersi in caso di aggressione improvvisa.

Dovrei sentirmi rassicurato: l’androide in versione Karate Kid non ha preso autonomamente l’iniziativa, è stato un programmatore a guidarlo. Invece è proprio questo il particolare che più mi preoccupa. Delle macchine in quanto tali mi fido abbastanza. Sono gli umani che le governano a destarmi perplessità. E se il programmatore assomiglia a uno di quei pazzi isterici che — complici il caldo e lo spirito del tempo, ben incarnato da certi leader rivendicativi — danno in escandescenze appena osi chiedergli di abbassare la suoneria del telefono o di spostare l’auto parcheggiata in terza fila? D’ora in avanti, prima di intrattenermi con un robot, pretenderò di conoscere i suoi genitori.

4 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimi pubblicati LEGGI TUTTI Editoriali e commenti di oggi di Federico Rampini

L’Europa tra Putin e Trump

Giovedì 3 settembre 2026 di Maria Chiara Vinciguerra

Rivedere il calendario scolastico

Giovedì 3 settembre 2026 di Massimo Sideri

La guerra dei mappamondi: quando il potere cambia la geografia

Giovedì 3 settembre 2026 di Massimo Gaggi

Se la corruzione diventa normalità

Giovedì 3 settembre 2026 di Niccolo Nisivoccia

La compassione, per un diritto che non escluda

Mercoledì 2 settembre 2026 di Enzo D'errico

Quel grido che riguarda tutti

Mercoledì 2 settembre 2026 LEGGI TUTTI Una tazzina di parole ogni giorno sul Corriere della Sera.

"Il caffè è un rito quotidiano, una pausa, un piacere e anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza, ci si sfoga e ci si consola".

Il Caffè, giorno per giorno.

Condividi questo articolo