Langhe, una festa per Nella di Cortemilia. Un vino, un dolce e una leggenda medievale che (forse) ispirò la Marinella di Fabrizio de André
Un evento tra cultura e enologia nella capitale della nocciola langarola. Ecco cosa c'entra uno dei più grandi cantautori italiani
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Langhe, una festa per Nella di Cortemilia. Un vino, un dolce e una leggenda medievale che (forse) ispirò la Marinella di Fabrizio de André
di Rosalba GragliaUn evento tra cultura e enologia nella capitale della nocciola langarola. Ecco cosa c'entra uno dei più grandi cantautori italiani
Tutto comincia con un vino, il Barbaresco «A Silvana» che il produttore Massimo Rivetti di Neive ha dedicato alla moglie, unica donna dell’azienda, prodotto con i grappoli più belli della vigna storica Volpe. Un vino che ogni anno celebra qualche personaggio letterario. Quest’anno è stata scelta Nella di Cortemilia e Luciano Bertello, storico e ricercatore del territorio, ha organizzato per sabato prossimo, 5 settembre, nella capitale dalla nocciola dell’Alta Langa, dove si è appena conclusa la Fiera Nazionale della Nocciola, un incontro dedicato alla leggenda di Nella, protagonista di un amore infelice.
La leggenda di Nella
Stefanella, per tutti Nella, era nata in una torre del castello di Borgomale, dove la madre Adelaide, rimasta sola dopo la partenza il marito Ulderico per le Crociate, era stata rinchiusa per aver respinto il cognato Lionello. Quando Adelaide morì, Nella venne affidata a una famiglia di contadini che viveva alla Madonna della Pieve. E, come prevedibile, diventa bellissima e di lei si innamora il figlio di Lionello, Dagoberto. Ma Lionello non demorde.. Fa rinchiudere Nella nella torre del castello di Bergolo, poi si pente e la libera, raccontandole la sua vera storia. Lieto fine? Neanche un po'. Mentre si preparano le nozze, un’improvvisa inondazione del torrente Bormida allaga la casa di Nella. Dagoberto cerca di raggiungerla a nuoto ma Nella scompare nelle acque della Bormida.
Un De André langarolo
Una storia che ricorda la Canzone di Marinella di De André. Chissà che davvero non lo abbia ispirato, lui amava le Langhe e il Roero. La madre di Fabrizio, Luisa Amerio, era di Pocapaglia e tornava spesso a La Morra, dove Faber ha ricevuto in regalo la sua prima chitarra, a 15 anni. A parlarne saranno scrittori e giornalisti - con Bertello Luigi Sugliano, autore del racconto Nella di Cortemilia, Bruno Quaranta, Marco Nejrotti e il disegnatore Alessandro Dini che presenterà il volto di Nella. E per l’occasione si degusterà il Barbaresco A Silvana 2016 (un vino che invecchia 10 anni!) abbinato al dolce dedicato a Nella da La Corte di Canobbio, una pasticceria tutta al femminile, con Paola Canobbio e le sorelle Claudia e Barbara (ma ci sono anche la figlia di Claudia che studia a Pollenzo, la mamma e tre ragazze che collaborano). Una tortina mignon di frolla di nocciola (che qui è la star, declinata in baci di dama, brutti e buoni, nocciole zuccherate, torte, meringhe con nocciole…) sormontata da perle sferificate di Barbaresco. Una sintesi perfetta di uva e nocciole, l’anima del territorio.
Per info La Corte di Canobbio, tel.3331671292.
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