Red carpet, a Venezia si «svecchia» la passerella di politici: l'ora dei trentenni con Stefani e il sindaco Venturini all'esordio
Corriere della Sera - Cultura

Red carpet, a Venezia si «svecchia» la passerella di politici: l'ora dei trentenni con Stefani e il sindaco Venturini all'esordio

Giovedì 3 settembre 2026
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Il presidente della regione si è fatto accompagnare da una ragazza autistica, il primo cittadino in smoking con tanto di fascia

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Red carpet, a Venezia si «svecchia» la passerella di politici: l'ora dei trentenni con Stefani e il sindaco Venturini all'esordio

di Sara D'Ascenzo

Il presidente della regione si è fatto accompagnare da una ragazza autistica, il primo cittadino in smoking con tanto di fascia

A sinistra Alberto Stefani con Emma, a destra Simone Venturini con Pietrangelo Buttafuoco

Il colpo d’occhio non sarà sfuggito. Sul red carpet di Venezia mercoledì sera è andato in scena anche il ricambio generazionale politico. Là dove fino all’anno scorso c’erano gli ultracinquantenni Luca Zaia, presidente della Regione, e Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, hanno fatto il loro ingresso i trentenni: Alberto Stefani, da quasi un anno governatore del Veneto e Simone Venturini, neosindaco di Venezia. 

Da Consiglio alla passerella

Fresco di approvazione della legge sul fine vita, Stefani si è presentato sul red carpet con Emma, una ragazzina autistica «che ama il cinema e la musica». È stato lui stesso a spiegare la sua scelta: «Sono accompagnato da una ragazza speciale, che è Emma, che ho voluto venisse sul palco questa sera per lanciare un messaggio sulla consapevolezza dell’autismo, che è un tema a me particolarmente caro. Chi conosce la mia attività amministrativa sa che è stato oggetto di mie proposte sia a livello amministrativo che legislativo e credo che questo palcoscenico sia un luogo di inclusione per un tema che merita attenzione». Emma è una ragazza «che ho conosciuto, che viene da Verona - spiega ancora il governatore - con la quale abbiamo costruito un rapporto. Che ama il cinema, ama la musica e credo che questo sia un regalo bello e penso che la vita gliene darà tanti altri». La domanda è d’obbligo: niente fidanzata? «Stasera sono con Emma, quando si è una figura pubblica è giusto lanciare dei messaggi, Emma è un’amica speciale per me, credo che lo sia anche della Mostra del Cinema di Venezia, che penso accoglierà questo messaggio di inclusione».

Legame con la Biennale

Stefani, fin da subito ha dimostrato di avere un legame speciale con la Biennale. Che ha ribadito: «È un’emozione essere qui, questo è un evento straordinario che si celebra a Venezia ma si apre al mondo intero. Il Veneto è la terra che grazie anche al cinema può aprirsi al mondo, penso ci sia un impegno preciso della giunta in questo settore. Il cinema, oltre a essere arte, permette la promozione del territorio. Abbiamo visto che film particolarmente apprezzati dal pubblico porta beneficio al nostro territorio».

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In smoking con tanto di fascia anche Simone Venturini, sindaco di Venezia. Il Lido lo conosce, ma mercoledì sera l’ha visto vestito a festa come capita solo una volta all’anno: «È diverso viverla da primo cittadino - dice - e si apprezza anche da un punto di vista organizzativo e dalla filiera economica e logistica, oltre che della sicurezza. È una macchina organizzativa complessa che fa sì che tutto vada secondo i piani. Un ringraziamento va a tutte le persone che lavorano dietro le quinte - forze dell’ordine, maestranze, tecnici - ma anche alla filiera economica e a quella dell’accoglienza, che effettivamente in questi giorni fa un gran lavoro per rendere possibile tutto questo».
Proprio alle strutture ricettive dell’isola, però, negli ultimi giorni non sono mancate critiche feroci dovute ai prezzi folli e alle proposte irricevibili di posti letto che alcuni accreditati si sono visti rivolgere, compresa la poltrona letto a 50 euro a notte: «Fortunatamente noi abbiamo alcune strutture che rendono possibile un’accoglienza anche ai giovani - dice il sindaco - il tema vero è che è una dinamica che avviene in qualsiasi contesto cittadino, con la Fashion Week a New York o con il Salone dl Mobile a Milano è la stessa cosa. Cercherei di contestualizzarlo e non farne ogni anno il problema della città. Con l’apertura della Mostra, Venezia si conferma al centro dell’attenzione internazionale, luogo nel quale il mondo si incontra, si racconta e, attraverso il cinema, prova anche a interrogarsi su sé stesso. Da Venezia il cinema parla al mondo».

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3 settembre 2026

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