Nuovo stadio, il Venezia Calcio lancia il posto in prima fila: «Qui anche i grandi concerti»
Corriere della Sera - Cultura

Nuovo stadio, il Venezia Calcio lancia il posto in prima fila: «Qui anche i grandi concerti»

Mercoledì 2 settembre 2026
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Campagna per la prelazione: «Benvenuti nella nuova casa». La società prenderà in gestione l’impianto tra la fine del 2027 e il 2028

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Nuovo stadio, il Venezia Calcio lancia il posto in prima fila: «Qui anche i grandi concerti»

di Monica Zicchiero

Campagna per la prelazione: «Benvenuti nella nuova casa». La società prenderà in gestione l’impianto tra la fine del 2027 e il 2028

Per i tifosi, un posto in prima fila nel nuovo stadio che sta crescendo a vista d’occhio nel Bosco dello Sport. La campagna di reclutamento del Venezia Calcio è iniziata con un video. E un invito: «Registra qui il tuo interesse » La società prenderà in gestione l’impianto quando saranno ultimati i lavori tra la fine del 2027 e il 2028. La campagna acquisti si è presentata con nuove immagini, un video del progetto e l’annuncio che, previa registrazione, i tifosi potranno ottenere l’accesso prioritario alle future offerte per il nuovo impianto.

La capienza

Il promo: «Il nuovo stadio, che avrà una capienza di 18.500 posti, rappresenterà un nuovo capitolo nella storia del Venezia, mantenendo però intatti i colori arancioneroverdi, l’identità e il senso di appartenenza che legano il club alla propria comunità. L’obiettivo è creare una struttura capace di avvicinare ancora di più i tifosi alla squadra e di unire calcio, intrattenimento e vita collettiva». Lo scopo è far innamorare del nuovo impianto generazioni cresciute al Penzo, che in quella trasferta via vaporetto ogni due domeniche di campionato hanno trovato identità, compagnia e pure quella memoria dei movimenti e dei percorsi che segna il solco dell’anima della tifoseria. Ma, tra due anni si cambia, ricorda la squadra. 

Lo spot

La data fissata per la fine dei lavori del nuovo stadio a Tessera è ottobre 2027; poi toccherà al Venezia Fc, che ha vinto la gara per la gestione per 40 anni, prendere il testimone dello stadio di Tessera: investirà 33 milioni per le migliorie e le prime partite si attendono nel 2028. Il nuovo impianto avrà 18.500 posti per gli eventi sportivi e potrà accogliere fino a 24.400 spettatori in occasione di concerti e spettacoli dal vivo. Che la «casa» della tifoseria arancioneroverde possa essere portata al nuovo stadio è lo sfida culturale del club. Che ha nuova dirigenza, sempre con manager che parlano americano. Ma l’importante, in città, è l’accento veneziano. Il post del Venezia che mostra foto dall’alto che immortalano lo stadio a buon punto con curve e tribune, non trascura il coinvolgimento emotivo nel video motivazionale. «Venezia, un antico porto che ha cambiato il mondo: ci chiamano la Serenissima, il ritmo della marea è nel nostro Dna, siamo una storia che ha sfidato il tempo, resistiamo uniti in una sola voce, qui la grandezza incontra la determinazione – è il testo del video – Il Bosco dello Sport è un nuovo campo di battaglia che emerge dalla terra, per ambizioni più grandi, un futuro che nasce dalle nostre fondamenta. Benvenuti nella nostra nuova casa». 

Il Bosco dello sport

Nel frattempo scorrono immagini di Alvaro Recoba, i gol di tacco di Pippo Maniero, il Venezia del passato e di oggi, i gol contro la Juve, immagini della città, bambini che giocano a pallone. C’è un nuovo immaginario da costruire sulle vestigia del passato. La prima mossa è stata la posa del vessillo: il primo luglio nella curva sud in costruzione del nuovo impianto di Tessera è stata issata la bandiera con i colori del Venezia. Dal punto di vista dei Lavori Pubblici del Comune che stanno sotto al progetto da anni, tutto procede come da programma.
«Vogliamo che diventi un bosco frequentato tutto l’anno da famiglie e tifosi. Qui ospiteremo anche i più grandi concerti e artisti del Nordest – ha scritto sui social il sindaco di Venezia Simone Venturini con delle foto – Lo stadio cresce a vista d’occhio! Dall’alto si percepisce ancora meglio quanto quest’opera cambierà il futuro della nostra città».

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