Silvia Salemi, il concerto «intimo» della cantautrice al Festival di Todi
La cantante siciliana ha portato in anteprima nazionale alla kermesse umbra uno spettacolo-concerto che fa del canto la voce del ricordo e della salvezza. Tra parole e musica, un'esplorazione a ritroso del proprio vissuto personale, arricchito dalle note delle canzoni più amate
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Silvia Salemi, il concerto «intimo» della cantautrice al Festival di Todi
di Irene ChieliLa cantante siciliana ha portato in anteprima nazionale alla kermesse umbra uno spettacolo-concerto che fa del canto la voce del ricordo e della salvezza. Tra parole e musica, un'esplorazione a ritroso del proprio vissuto personale, arricchito dalle note delle canzoni più amate
Sono stati i lunghissimi applausi e una profonda commozione ad accogliere il debutto in anteprima nazionale di «La Voce nel Cassetto», lo spettacolo scritto da Silvia Salemi, Roberta Savona e dal regista Raffaello Fusaro, che ha emozionato il pubblico del Festival di Todi. In scena al Teatro Nido dell’Aquila, la potenza della cantautrice e conduttrice, che per l’occasione ha messo a disposizione il suo vissuto più intimo a favore dell’arte. Il risultato è stato uno spettacolo-concerto ad alto impatto emotivo, che dai nodi dell’anima ha preso voce.
Silvia Salemi e «La Voce nel Cassetto»: applausi per l'anteprima nazionale al Festival di Todi
Il canto come voce di salvezza
Sul palco, Salemi ha indagato le pieghe più profonde della sua vicenda esistenziale per cantare e raccontare il paradosso della perdita, la forza del dolore e la liberazione della memoria. Nella scenografia del backstage di un grande evento televisivo nazionale, mentre il mondo attende la diretta, un vecchio registratore attiva il flashback: la voce della sorellina perduta è per l'attrice-cantautrice l’inizio di un viaggio a ritroso verso l’infanzia in Sicilia, da cui si dipana poi tutta la sua traiettoria emotiva. E professionale. Il linguaggio musicale, dai successi della Salemi come «A casa di Luca» fino ai must internazionali come «Like a Prayer» di Madonna e «Nothing Compares 2 U» di Sinéad O’Connor, si fa percorso di ricostruzione e rinascita, di ricordo e di identità: da Castrocaro al Karaoke di Fiorello fino alla consacrazione sanremese, la straordinaria interprete siciliana riafferma il canto come forma di salvezza e sfida. E come voce capace di dire, testimoniare, ricordare, raccontare. Nonché, ovviamente, emozionare.
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2 settembre 2026
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