Silvia Salemi, il concerto «intimo» della cantautrice al Festival di Todi
Corriere della Sera - Cultura

Silvia Salemi, il concerto «intimo» della cantautrice al Festival di Todi

Mercoledì 2 settembre 2026
2 visualizzazioni

La cantante siciliana ha portato in anteprima nazionale alla kermesse umbra uno spettacolo-concerto che fa del canto la voce del ricordo e della salvezza. Tra parole e musica, un'esplorazione a ritroso del proprio vissuto personale, arricchito dalle note delle canzoni più amate

È morto Enzo Bianchi, il fondatore della Comunità monastica di Bose: aveva 83 anni

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Silvia Salemi, il concerto «intimo» della cantautrice al Festival di Todi

di Irene Chieli

La cantante siciliana ha portato in anteprima nazionale alla kermesse umbra uno spettacolo-concerto che fa del canto la voce del ricordo e della salvezza. Tra parole e musica, un'esplorazione a ritroso del proprio vissuto personale, arricchito dalle note delle canzoni più amate

Sono stati i lunghissimi applausi e una profonda commozione ad accogliere il debutto in anteprima nazionale di «La Voce nel Cassetto», lo spettacolo scritto da Silvia Salemi, Roberta Savona e dal regista Raffaello Fusaro, che ha emozionato il pubblico del Festival di Todi. In scena al Teatro Nido dell’Aquila, la potenza della cantautrice e conduttrice, che per l’occasione ha messo a disposizione il suo vissuto più intimo a favore dell’arte. Il risultato è stato uno spettacolo-concerto ad alto impatto emotivo, che dai nodi dell’anima ha preso voce.

Silvia Salemi e «La Voce nel Cassetto»: applausi per l'anteprima nazionale al Festival di Todi

Il canto come voce di salvezza

Sul palco, Salemi ha indagato le pieghe più profonde della sua vicenda esistenziale per cantare e raccontare il paradosso della perdita, la forza del dolore e la liberazione della memoria. Nella scenografia del backstage di un grande evento televisivo nazionale, mentre il mondo attende la diretta, un vecchio registratore attiva il flashback: la voce della sorellina perduta è per l'attrice-cantautrice l’inizio di un viaggio a ritroso verso l’infanzia in Sicilia, da cui si dipana poi tutta la sua traiettoria emotiva. E professionale. Il linguaggio musicale, dai successi della Salemi come «A casa di Luca» fino ai must internazionali come «Like a Prayer» di Madonna e «Nothing Compares 2 U» di Sinéad O’Connor, si fa percorso di ricostruzione e rinascita, di ricordo e di identità: da Castrocaro al Karaoke di Fiorello fino alla consacrazione sanremese, la straordinaria interprete siciliana riafferma il canto come forma di salvezza e sfida. E come voce capace di dire, testimoniare, ricordare, raccontare. Nonché, ovviamente, emozionare.

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Roma

Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma

2 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Salemi e «La Voce nel Cassetto»: applausi per l'anteprima nazionale al Festival di Todi

Prodotto da Nicolò Innocenzi per Maximo Event, lo spettacolo segna una svolta nella carriera di Salemi, trasformando una confessione personale in un’esperienza collettiva

Iscriviti alle newsletter di Corriere

Ogni sabato, GRATIS, fatti e misfatti
della capitale

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo