Roberto Ciufoli e Gaia Aprea, i protagonisti del teatro capitolino in trasferta a Todi
Corriere della Sera - Cultura

Roberto Ciufoli e Gaia Aprea, i protagonisti del teatro capitolino in trasferta a Todi

Mercoledì 2 settembre 2026
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Mercoledì 2 settembre «The Man Jesus», il grande successo inglese di Matthew Hurt interpretato dall'attore romano. Giovedì 3 settembre la storia di «Lady Chatterley», tra letteratura e libertà

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Roberto Ciufoli e Gaia Aprea, i protagonisti del teatro capitolino in trasferta a Todi

di Irene Chieli

Mercoledì 2 settembre «The Man Jesus», il grande successo inglese di Matthew Hurt interpretato dall'attore romano. Giovedì 3 settembre la storia di «Lady Chatterley», tra letteratura e libertà

Roberto Ciufoli in una scena dello spettacolo

Dopo il grande successo registrato per il concerto-spettacolo della cantautrice siciliana Silvia Salemi, ora il Festival di Todi torna alla Capitale per arricchire il suo palinsesto. È con un monologo che il comico e attore romano Roberto Ciufoli arriva alla kermesse umbra il 2 settembre, portando in scena per la prima volta in Italia «The Man Jesus», il grande successo inglese di Matthew Hurt. Sul palco di Piazza del Mercato vecchio, un uomo solo in dieci personaggi, per narrare i momenti chiave della vita di Gesù attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che lo hanno accompagnato nel suo viaggio terreno.

Tra gli altri, Maria, Giovanni Battista, Giacomo, Barabba, Giuda, Ponzio Pilato, Simone Pietro, Joanna. È tramite la loro prospettiva che il pubblico esplora una visione inedita e personale della vicenda umana e spirituale del figlio di Dio. Lontano dalla mitologia, dall’ideologia puramente religiosa, la biografia di Gesù si trasforma in un racconto sincero, che attraversa dubbi e riflessioni profondamente umane. A partire da quella speranza che, dice Giuda in una battuta della pièce, ha un carattere di debolezza: il popolo ebreo è lanciato alla ricerca di una guida terrena che gli faccia superare tempi duri, che lo liberi dalla schiavitù, come aveva predetto Isaia, che lo conduca nel futuro, a riportare il paradiso in terra. Da qui, la differenza tra eroe e simbolo, il dolore, la forza della testimonianza. Il peso dell’umanità che pervade anche una storia che di umano sembra avere poco, così sbilanciata verso il divino. E la contemporaneità del detto, che vuole farsi testimonianza del vissuto, diventa immediata e viva, accompagnata dalle note di Papa DJ.

Gaia Aprea nei panni di Lady Chatterley

Gaia Aprea protagonista d'amore

Un romanzo dalle molte vite, che ha attraversato diverse edizioni e addirittura un processo, e che ha sfidato la ghigliottina del perbenismo vittoriano per diventare pietra miliare della narrativa internazionale. Ha ormai quasi un secolo, ma i suoi novantotto anni non fanno che aumentare il suo fascino: lo scandalo provocato nel 1928 da L’amante di Lady Chatterley diventa ora suggestione teatrale con l’omonimo spettacolo in scena giovedì 3 settembre alle ore 21.00 presso il Nido dell’Aquila. Il testo, ridotto e interpretato dall’attrice romana Gaia Aprea, porta sul palco il capolavoro di Lawrence, nella sua piena identità visionaria e pionieristica: la scoperta del proprio corpo da parte di una donna, la sua educazione sessuale, l’idea del piacere come libertà. Protagonista indiscussa è, ovviamente, Lady Chatterley che esce dalle pagine per poterle raccontare con voce nuova, evocando gli uomini della sua vita, il marito Sir. Clifford Chatterley e il guardiacaccia Mellors. «L’elemento rivoluzionario, ieri come oggi, sta nello svelamento della bellezza completamente priva di prevaricazione che vi è all’interno di rapporti sani e liberi – dice la protagonista Gaia Aprea. Ho cercato di mantenere intatto l’aspetto gioioso e vitale che percorre il testo», per rendere conto «dell’unica realtà salvifica: il rapporto pulito, vitale e paritario tra gli individui, che passa anche attraverso quello sessuale». Il viaggio nelle pieghe più intime dell’anima e del corpo femminile è accompagnato in scena dalle suggestioni sonore di Davide Pennavaria, illuminate dalla scenografia di Umberto Fiore.

Gli altri appuntamenti

Da segnare in agenda, ecco gli altri incontri proposti dal cartellone del Festival: il 2 settembre, alle 19 la presentazione del libro di Tiziana Buonfiglio Il labirinto del Bagatto, alle 21 lo spettacolo con protagonista Elena Croce «Emma B, vedova Giocasta», alle 21.30 la musica del Lola Swing Italo Trio con la voce di Alessandra Ceciarelli, il sax di Mauro Magrini e il pianoforte di Sebastiano D’Onofrio. 

Il 3 settembre, la presentazione alle 19 del libro di Achille OcchettoOltre il baratro insieme a Tommaso Bori, assessore alla Cultura della Regione Umbria, per ragionare di politica e democrazia. Alle 21.30 spazio alla musica con la Western Country Band di Stefano Chiampo, Alessandra Zanelli e Gianluca De Maria. Poi, alle 23, come ogni sera Pierfrancesco Poggi con «Buonanotte Festival».

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