Attentato a Ranucci, contestato a Lavitola il reato di strage
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Attentato a Ranucci, contestato a Lavitola il reato di strage

Martedì 7 luglio 2026
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Ritenuto il mandante dell'azione. Un mese prima fece sopralluogo davanti ad abitazione

La Procura di Roma contesta, tra gli altri, anche il reato di strage all'imprenditore, giornalista ed ex editore Valter Lavitola in relazione all'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell'ottobre dello scorso anno. E' quanto emerge dal decreto di perquisizioni disposto il 4 luglio dai pm della Dda di piazzale Clodio. Per i pm Lavitola è il mandante dell'azione. Il reato è contestato in concorso con componenti della banda arrestata la scorsa settimana e con Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni e ritenuto l'intermediario tra l'imprenditore e gli esecutori materiali.
    Nell'atto si afferma che Lavitola ha dato mandato a Clesio Tavares di "individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all'abitazione del giornalista" e sempre Lavitola il 16 settembre, un mese prima dell'attentato, ha effettuato con il 47enne un sopralluogo "nei pressi dell'abitazione" del conduttore di Report.
   

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